SEI UN ITALIANO CHE VIVI ALL’ESTERO? RACCONTACI LA TUA ESPERIENZA. Un consumatore con il nickname “Su Pippu” ci scrive su Facebook: “Che tristezza, io vivo in Inghilterra e qui l’unica cosa che c’è scritta sui prodotti di presunta origine italiana è “Prodotto in Italia”. Propongo il gruppo “Io VORREI leggere l’etichetta (ma non posso)” per tutti gli espatriati come me. “ Ha perfettamente ragione Su Pippu, la normativa europea non obbliga a scrivere l’indirizzo dello stabilimento di produzione e questo significa che gli stessi produttori italiani che esportano all’estero non indicano in quale stabilimento producono perché non sono obbligati a farlo. E lo stesso possiamo riscontrare sui prodotti che acquistiamo in Italia provenienti dall’estero: pensate ai prodotti in Germania venduti alla Lidl. Provate a cercare
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E’ IMPORTANTE LEGGERE SEMPRE L’ETICHETTE DEI PRODOTTI CHE ACQUISTIAMO SEGNALANDO ALLE AUTORITA’ COMPETENTI QUANDO QUALCOSA NON VA. NE‘ E’ DIMOSTRAZIONE UNO DEGLI ULTIMI FATTI DI CRONACA AVVENUTI A BOLOGNA. Una signora aveva acquistato un sacchetto di arachidi insieme ad altri generi alimentari, a Bologna in via del Lavoro in un negozio denominato “Bologna Market” gestito da cittadini cinesi. All’assaggio degli arachidi ha notato che qualcosa non andava nel sapore, e infatti controllando la data di scadenza sull’etichetta era riportata la data del 28 marzo. Da ciò è partita una segnalazione ai carabinieri che hanno effettuato un controllo in negozio. Alla luce delle precarie condizioni generali delle derrate presenti e degli ambienti, sono stati chiamati i carabinieri del NAS, Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bologna. Risultato

Aggiornamento 17-8-2012: Il settore micro-tossicologico dell’Arpa effettuando le analisi sui campioni sequestrati ha stabilito che “tutti i campioni esaminati sono esenti da larve e parassiti”, e quello chimico-tossicologico che “tutti i campioni di prodotto sono a norma di legge e negative sono state le ricerche di metalli pesanti, conservanti, micotossine e fitofarmaci”. I taralli della ‘Fiore di Puglia spa’ sono pertanto di ottima qualità, non contengono mangimi per animali o crusca utilizzata a scopo zootecnico e neppure conservanti, fitofarmaci, metalli pesanti. A riferirlo è il legale dell’azienda, Carmine Di Paola. In occasione del sequestro, spiega Di Paola, il Corpo Forestale “ha affermato, come se fosse un dato acquisito, che quei taralli fossero preparati con mangime per animali, crusca ad uso zootecnico e le analisi avrebbero dovuto verificare eventuali

FIRENZE - NAS SEQUESTRANO AZIENDA AGRICOLA DI SIGNA MACELLAZIONE CLANDESTINA DI ANIMALI MAI CONTROLLATI La carne destinata al consumo umano, e’ risultata proveniente da capi animali privi di controllo veterinario ed affetti da patologie mai trattate. Evidenziate in passato irregolarità per l’attivazione di una discarica abusiva e per maltrattamenti ad animali. Nell’ambito di attivita’ di contrasto alla macellazione clandestina e al rispetto delle norme di trattamento degli animali, sia da allevamento che da affezione, i Carabinieri del NAS di Firenze hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Firenze a carico di un’azienda agricola di Signa (FI). Lo comunicano i Nas di Firenze in una nota. Il provvedimento dell’Autorita’ Giudiziaria e’ conseguente ad un’attivita’ di indagine, avviata dai Carabinieri della Compagnia

Vi proponiamo l’ascolto dei podcast della trasmissione radiofonica Usi e Consumi su Radio Latte e Miele, di cui l’ultima puntata è andata in onda proprio oggi. In compagnia della conduttrice Vicky Mangone parliamo di cos’è Io leggo l’etichetta e di tutto il mondo che vi ruota attorno, citando le segnalazioni dei consumatori che sempre più numerosi divengono fan della lettura delle etichette dei prodotti. PODCAST Ascolta la puntata del 29 maggio 2012: CLICCA QUI PODCAST Ascolta la puntata di oggi 12 Giugno 2012: CLICCA
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