PESCARA – I carabinieri del Nas di Pescara hanno sottoposto a sequestro sanitario 4.000 fusti contenenti ognuno 150 kg di olive intere e denocciolate in salamoia, destinate alle aziende di confezionamento, per un peso totale di 600 tonnellate di prodotto ed un valore commerciale di 1 milione 200mila euro. Inoltre, a cura del competente servizio Asl, e’ stato adottato un provvedimento di immediata chiusura dell’opificio, esteso su circa 4mila mq, a causa della carente situazione igienico sanitaria riscontrata Tra i servizi di controllo effettuati nei confronti delle industrie conserviere, i carabinieri del Nas di Pescara hanno individuato un’azienda abruzzese di grandi dimensioni, specializzata nella lavorazione e nella vendita di olive in salamoia, che operava in precarie condizioni igieniche e senza garantire la sicurezza della propria
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FIRENZE - NAS SEQUESTRANO AZIENDA AGRICOLA DI SIGNA MACELLAZIONE CLANDESTINA DI ANIMALI MAI CONTROLLATI La carne destinata al consumo umano, e’ risultata proveniente da capi animali privi di controllo veterinario ed affetti da patologie mai trattate. Evidenziate in passato irregolarità per l’attivazione di una discarica abusiva e per maltrattamenti ad animali. Nell’ambito di attivita’ di contrasto alla macellazione clandestina e al rispetto delle norme di trattamento degli animali, sia da allevamento che da affezione, i Carabinieri del NAS di Firenze hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Firenze a carico di un’azienda agricola di Signa (FI). Lo comunicano i Nas di Firenze in una nota. Il provvedimento dell’Autorita’ Giudiziaria e’ conseguente ad un’attivita’ di indagine, avviata dai Carabinieri della Compagnia

TORINO NAS SEQUESTRANO 2000 PISTOLE SPARA BOLLE CINESI Dagli esami batteriologici dell’acqua contenuta nella pistola sparabolle colonie pericolose di batteri tra cui anche quello della mozzarella blu. La procura apre un’inchiesta e sequestra migliaia di confezioni Due bambini sono stati ricoverati all’ospedale Regina Margherita di Torino, lo scorso luglio, con febbre alta dopo avere utilizzato una pistola spara-bolle di sapone di produzione cinese. Dagli esami svolti dall’Istituto zooprofilattico del capoluogo piemontese, a cui sono stati inviati campioni, è risultato che l’acqua saponata contiene una grande quantità di batteri patogeni. Il pm Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta per violazione del codice del consumo. Le pistole sono state ritirate dal mercato. I giocattoli erano stati acquistati in un negozio di una catena danese dove ne sono stati

LE UOVA CUSTODITE IN UN CAPANNONE ERANO DESTINATE ALLA VENDITA Oltre 26mila uova pericolose per la salute sono state sequestrate dai Carabinieri del Nas di Foggia, che hanno individuato un capannone industriale, utilizzato per lo stoccaggio e l’imballaggio di uova, del tutto sconosciuto alle autorità di controllo. Nel corso dell’ispezione igienico sanitaria, svolta con la collaborazione di personale della locale Azienda sanitaria provinciale, i militari del Nucleo pugliese hanno accertato l’assoluta abusività della struttura, priva di qualsiasi provvedimento autorizzativo, e l’inadeguatezza dell’attività svolta dalla stessa, che non disponeva neanche dei sistemi di autocontrollo e di rintracciabilità del prodotto. Dagli accertamenti, tuttora in corso, non è stato infatti possibile risalire alla provenienza delle uova che, una volta etichettate con date ed informazioni di fantasia, sarebbero state

NAS SEQUESTRANO MAIALI NUTRITI CON RIFIUTI SAREBBERO DIVENTATI PROSCIUTTI DOP Due denunciati, confiscati dai NAS 2300 prosciutti, 750 maiali e 30 mila tonnellate scarti. Risparmiare sull’alimentazione dei maiali dandogli da mangiare rifiuti speciali, cioe’ scarti dell’industria alimentare che dovevano essere smaltiti negli impianti di biogas e fare soldi dopo vendendo i prosciutti ai consumatori come DOP. Deve essere questo quello che è balenato nella testa di Andrea Genovesi, proprietario dell’allevamento denunciato per frode in commercio e vendita di prodotto non genuino, e anche per traffico illecito di rifiuti in concorso con il titolare di due aziende alimentari (una nel mantovano e una nel parmense) che gli vendeva gli scarti di produzione. Al sequestro di 1.900 prosciutti di Parma e di Modena e 400 San Daniele, per
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