{"id":2573,"date":"2013-10-04T20:47:17","date_gmt":"2013-10-04T18:47:17","guid":{"rendered":"http:\/\/ioleggoletichetta.it\/?p=2573"},"modified":"2013-11-27T01:29:19","modified_gmt":"2013-11-26T23:29:19","slug":"terra-dei-fuochi-e-il-servizio-de-le-iene-i-consumatori-cosa-fare-chi-sono-le-aziende-che-usano-verdure-contaminate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/2013\/10\/terra-dei-fuochi-e-il-servizio-de-le-iene-i-consumatori-cosa-fare-chi-sono-le-aziende-che-usano-verdure-contaminate\/","title":{"rendered":"Terra dei fuochi e il servizio de Le Iene. I consumatori: &#8220;Cosa fare? Quali sono le aziende che usano verdure contaminate?&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"c1326b8f1da789719dccc4c68c63fa13\" data-index=\"1\" style=\"float: left; margin: 10px 10px 10px 0;\">\n<script type='text\/javascript'>\r\n<!--\/\/<![CDATA[\r\n   document.MAX_ct0 ='';\r\n   var m3_u = (location.protocol=='https:'?'https:\/\/cas.criteo.com\/delivery\/ajs.php?':'http:\/\/cas.criteo.com\/delivery\/ajs.php?');\r\n   var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);\r\n   document.write (\"<scr\"+\"ipt type='text\/javascript' src='\"+m3_u);\r\n   document.write (\"zoneid=123513\");document.write(\"&nodis=1\");\r\n   document.write ('&cb=' + m3_r);\r\n   if (document.MAX_used != ',') document.write (\"&exclude=\" + document.MAX_used);\r\n   document.write (document.charset ? '&charset='+document.charset : (document.characterSet ? 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Ulteriore aggravante di quella situazione \u00e8 che intorno a quelle zone vi sono <strong>terreni che dovrebbero essere interdetti alla coltivazione eppure vengono non solo coltivati ma i prodotti pare vengano venduti all&#8217;ingrosso ad aziende che poi li vendono a tutti noi consumatori.<\/strong> Nel servizio non vengono fatti i nomi delle ditte perch\u00e9 probabilmente sono in corso delle indagini, cosa che auspichiamo e che chiederemo alle autorit\u00e0 competenti. Il problema dei controlli del cibo che arriva sulle nostre tavole \u00e8 da affrontare seriamente con l&#8217;ottenimento di informazioni pubbliche per i consumatori sulla fonte e l&#8217;origine delle materie prime e sull&#8217;analisi chimico fisica del prodotto, insieme a controlli serrati da parte delle forze dell&#8217;ordine. I controlli sono fondamentali per la salute dei consumatori. Controlli dovuti anche per rispetto di tutti quei cittadini campani che per colpa della camorra stanno morendo di tumore o della malattia come viene ormai chiamata dagli abitanti di quella zona. E&#8217; necessario bloccare questo business della morte che avvelena l&#8217;aria e la terra. I contadini di quelle terre inoltre, se non assistiti nell&#8217;immediato dallo Stato, nel trovare terreni puliti da coltivare, pur di guadagnare e lavorare, rischiano di diventare criminali a loro volta (sempre che gi\u00e0 non lo siano in accordi con la camorra) rendendosi complici insieme alle aziende che acquistano di questo orrendo business della morte. E&#8217; un sistema in cui le vittime siamo tutti noi.<\/p>\n<p>Il problema dell&#8217;inquinamento alimentare della Terra dei Fuochi non \u00e8 da circoscrivere ai soli ortaggi, visto che in quelle zone si allevano anche animali che vengono poi macellati o si producono anche latte e tutti i suoi derivati. Non dimentichiamo per\u00f2 che il giusto messaggio di queste ore, ulteriormente rafforzato dalla campagna in atto &#8220;Adottiamo la terra dei fuochi&#8221;\u00a0lanciata da Selvaggia Lucarelli\u00a0con il contributo di molti personaggi dello spettacolo \u00a0\u00e8 chiaro: non bisogna lasciare morire quelle zone, non bisogna abbandonarle. E quando si dice non lasciarle morire si intende fare di tutto per interrompere l&#8217;avvelenamento di quelle terre con l&#8217;intervento dello Stato migliorando al contempo le leggi sulla tracciabilit\u00e0 per fare in modo che l&#8217;economia di quella zona venga salvata e rilanciata e non lasciata alla criminalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Bisogna che i consumatori possano essere tranquilli nel consumare i prodotti provenienti da quelle terre. Fino ad oggi invece pare che la soluzione per fare stare i consumatori tranquilli sia stato l&#8217;opposto: conviene far dimenticare, non fare sapere da dove provengono certi prodotti. Come se l&#8217;ignoranza fosse la chiave di profitto maggiore. Non \u00e8 cos\u00ec. E&#8217; la trasparenza invece la leva su cui devono puntare le aziende e le istituzioni perch\u00e9 chi arriver\u00e0 a sposare questa visione del commercio e del rapporto con i consumatori sar\u00e0 anche chi generer\u00e0 profitti e rilancer\u00e0 l&#8217;economia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>QUALI SONO LE AZIENDE CHE ACQUISTANO QUELLE VERDURE &#8211;<\/strong> I consumatori spaventati ci hanno iniziato a scrivere \u00a0subito dopo il servizio televisivo chiedendoci quali siano i nomi delle aziende che fanno surgelati o passate di pomodoro con quelle verdure inquinate mostrate nel servizio televisivo. Molti i commenti anche sulla pagina della trasmissione televisiva in cui si chiede il perch\u00e9 sono stati censurati i nomi delle aziende. Confermiamo che i nomi almeno al momento non ci risultano pubblici, anche perch\u00e9 come gi\u00e0 detto non \u00e8 escluso che vi siano delle indagini in corso.<\/p>\n<p><strong>COSA POSSONO FARE I CONSUMATORI &#8211;<\/strong>\u00a0La problematica emersa dal servizio de Le Iene \u00e8 seria e va affrontata come tale. E&#8217; importante sensibilizzare quante pi\u00f9 persone possibile sull&#8217;impatto devastante che il crimine mafioso italiano sta scaricando sulle vite di persone innocenti. Ora per\u00f2 in preda all&#8217;indignazione e alla paura cosa bisogna fare? Agire. Chi deve agire? La societ\u00e0 civile, tutti noi quindi, la politica e il tessuto imprenditoriale serio che ritiene la trasparenza verso il consumatore un valore. La terra dei fuochi \u00e8 un esempio di zona colpita dal crimine dell&#8217;ecomafia, ma non \u00e8 sicuramente l&#8217;unica. Quante zone coltivate, o quanti animali si nutrono in zona fortemente inquinate senza che i consumatori lo sappiano? Quante zone di mare hanno sui fondali scorie di cui non siamo a conoscenza? Quello che bisogna fare \u00e8 agire per risolvere il problema alla fonte. Come? <strong>Facendo cambiare le leggi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>PETIZIONE E MIGLIORAMENTO DELE LEGGI SU TRACCIABILITA&#8217; E ANALISI CHIMICO FISICHE:<\/strong> <strong>Bisogna cio\u00e8 migliorare le leggi esistenti obbligando i produttori a tracciare le materie prime e renderle pubbliche ai consumatori sia sull&#8217;etichetta dei prodotti sia su schede tecniche di approfondimento raggiungibili sui siti internet delle singole societ\u00e0 corredate da analisi chimico fisiche anch&#8217;esse pubbliche. Bisogna cio\u00e8 puntare al valore della trasparenza in cui l&#8217;azienda al silenzio o se preferite al segreto preferisce informare e far conoscere ai consumatori con cosa sono fatti i loro prodotti.<\/strong><\/p><div class=\"c1326b8f1da789719dccc4c68c63fa13\" data-index=\"1\" style=\"float: left; margin: 10px 10px 10px 0;\">\n<script type='text\/javascript'>\r\n<!--\/\/<![CDATA[\r\n   document.MAX_ct0 ='';\r\n   var m3_u = (location.protocol=='https:'?'https:\/\/cas.criteo.com\/delivery\/ajs.php?':'http:\/\/cas.criteo.com\/delivery\/ajs.php?');\r\n   var m3_r = Math.floor(Math.random()*99999999999);\r\n   document.write (\"<scr\"+\"ipt type='text\/javascript' src='\"+m3_u);\r\n   document.write (\"zoneid=123513\");document.write(\"&nodis=1\");\r\n   document.write ('&cb=' + m3_r);\r\n   if (document.MAX_used != ',') document.write (\"&exclude=\" + document.MAX_used);\r\n   document.write (document.charset ? '&charset='+document.charset : (document.characterSet ? 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In pi\u00f9 nelle schede di approfondimento sui siti aziendali dovrebbe esserci l&#8217;obbligo del segnalare anche i fornitori periodici che ovviamente non ha senso scrivere sull&#8217;etichetta cartacea in quanto possono anche cambiare con una certa frequenza. La tecnologia e il web acquistano valore per questo scopo.<strong> La differenza sostanziale sarebbe quindi che il consumatore saprebbe da dove proviene la materia prima utilizzata, e dall&#8217;altra parte si avrebbe un&#8217;azienda che ci mette la faccia dichiarando da dove provengono le materie prime e assumendosi la responsabilit\u00e0 delle dichiarazioni pubbliche sulle analisi chimico fisiche del prodotto. Ad oggi conoscere la provenienza della materia prima di un prodotto elaborato \u00e8 praticamente impossibile perch\u00e9 semplicemente la legge non prevede quasi mai tale obbligo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>MA LA TRACCIABILITA&#8217; AD OGGI ESISTE?<\/strong> Molti consumatori se lo stanno chiedendo. Diciamo che se la tracciabilit\u00e0 di un prodotto \u00e8 indicata spesso non la si sa leggere perch\u00e9 \u00e8 pensata pi\u00f9 per addetti ai lavori che per i consumatori finali.<\/p>\n<p>Possiamo dire che il soggetto protagonista della garanzia di filiera non \u00e8 una singola azienda, ma l\u2019insieme delle aziende che contribuiscono alla realizzazione del prodotto. Nella situazione attuale del mercato, la garanzia dei prodotti \u00e8 presentata al consumatore con il marchio dell\u2019azienda che ha confezionato il prodotto. Dove invece si vendono prodotti alimentari sfusi e a taglio la garanzia non pu\u00f2 che essere quella del dettagliante finale. E\u2019 evidente\u00a0che si tratta di garanzie parziali. Se infatti chi presenta il prodotto al\u00a0consumatore non conosce completamente la storia del prodotto non\u00a0pu\u00f2 offrire una garanzia soddisfacente. La tracciabilit\u00e0 di filiera propone dunque il pi\u00f9 completo coinvolgimento delle vere responsabilit\u00e0 ed un modello di integrazione verticale tra le aziende della filiera. Ma siamo ancora lontani da un modello di questo tipo. E&#8217; partito qualcosa per quanto concerne ad esempio il mondo Bio dove da giugno 2013 \u00e8 obbligatoria la tracciabilit\u00e0 delle importazioni di materie prime di natura biologica.<\/p>\n<p><strong>RENDERE PUBBLICO ORIGINE DELLA MATERIA PRIMA E STABILIMENTO DI PRODUZIONE.<\/strong> Il \u201cRegolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull\u2019igiene dei prodotti alimentari\u201d affronta il tema della rintracciabilit\u00e0, prescrivendo agli operatori di tenere adeguati registri per l\u2019individuazione dei fornitori delle derrate alimentari e degli ingredienti, nonch\u00e9 di mettere in atto adeguate procedure per il ritiro dal mercato di quei prodotti che dovessero presentare un rischio serio per la salute del consumatore. Troppo poco per\u00f2 secondo noi. <strong>Ci vuole l&#8217;obbligo di rendere pubblico ai consumatori l&#8217;elenco dei fornitori e delle zone di origine dei prodotti e delle materie prime, oltre alle analisi chimico fisiche e lo stabilimento di produzione in cui il prodotto \u00e8 elebatorato. E&#8217; il consumatore che deve poter conoscere in maniera semplice e intuitiva la storia di un prodotto non come addetto ai lavori che sa come leggere numeri e sigle ma proprio come un semplice consumatore, che pu\u00f2 essere un giovane cos\u00ec come una madre o un padre di famiglia o un pensionato.<\/strong><\/p>\n<p><strong>FIRMATE e FATE FIRMARE:<\/strong> Il primo tassello a favore della tracciabilit\u00e0 \u00e8 conoscere chi fabbrica ed elabora le materie prime, ed \u00e8 tutt&#8217;altro che scontato identificarlo attraverso lo stabilimento di produzione. <strong><a href=\"http:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/2013\/06\/petizione-per-tutelare-i-consumatori-e-la-trasparenza-nessuno-tocchi-lindicazione-dello-stabilimento-di-produzione-sulletichetta\/\" target=\"_blank\">Stiamo raccogliendo infatti da qualche mese le firme per mantenere obbligatorio sull&#8217;etichetta dei prodotti l&#8217;indicazione dello stabilimento di produzione<\/a> <\/strong>che consente ai consumatori di conoscere chi fabbrica e dove viene elaborato il prodotto, perch\u00e9 ironia della sorte e alla faccia della tracciabilit\u00e0 il regolamento europeo in vigore ad eccezione di carni e latticini su cui \u00e8 previsto il codice sanitario (che \u00e8 comunque un numero non testo&#8230;) dice che basta in etichetta solo l&#8217;indicazione del marchio che \u00e8 il responsabile legale di ci\u00f2 che si vende. <strong>Al consumatore italiano quindi non \u00e8 gi\u00e0 ad oggi dato sapere dov&#8217;\u00e8 fabbricato un prodotto come ad esempio i cereali per la prima colazione se provengono dall&#8217;estero figuriamoci sapere da dove proviene la materia prima con cui sono fatti (mais)<\/strong>. <strong>Se entro il 2014 non si far\u00e0 qualcosa, rischiamo di perdere l&#8217;indicazione dello stabilimento di produzione anche sulle etichette dei nostri prodotti italiani. Come si pu\u00f2 pensare di ottenere una tracciabilit\u00e0 completa delle materie prime se gi\u00e0 viene ritenuto superfluo scrivere qual \u00e8 lo stabilimento di produzione?<\/strong> Quindi \u00e8 importante firmare, farsi sentire e agire quanto prima per migliorare le leggi vigenti in tema di tracciabilit\u00e0. Se c&#8217;\u00e8 una legge giusta \u00e8 quella che d\u00e0 modo al consumatore di sapere da dove provengono gli ingredienti di un determinato prodotto, chi sono i fornitori e sapere dove il prodotto \u00e8 eleborato. Vendere una passata di pomodoro, e ritrovare sull&#8217;etichetta solo la dicitura PRODOTTO IN GERMANIA senza quindi sapere in quale stabilimento \u00e8 stato elaborato il prodotto e non poter sapere subito dopo se quei pomodori vengono da zone come la Terra dei Fuochi non \u00e8 forse tutto fuorch\u00e9 una legge a favore dei consumatori? <strong>FIRMA LA PETIZIONE NESSUNO TOCCHI L&#8217;INDICAZIONE DELLO STABILIMENTO DI PRODUZIONE:\u00a0<a href=\"http:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/2013\/06\/petizione-per-tutelare-i-consumatori-e-la-trasparenza-nessuno-tocchi-lindicazione-dello-stabilimento-di-produzione-sulletichetta\/\" target=\"_blank\">CLICCA QUI<\/a><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ioleggoletichetta.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/terradeifuochi_verdure_tossiche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-2575\" alt=\"terradeifuochi_verdure_tossiche\" src=\"http:\/\/ioleggoletichetta.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/terradeifuochi_verdure_tossiche-650x300.jpg\" width=\"650\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n\n<div style=\"font-size: 0px; height: 0px; line-height: 0px; margin: 0; padding: 0; clear: both;\"><\/div><!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SERVIZIO DE LE IENE &#8211;\u00a0Un servizio delle Iene di Nadia Toffa si \u00e8 occupato dell&#8217;infame crimine perpetrato da anni dalla camorra che riguarda lo sversamento e la messa a fuoco di rifiuti pericolosi nella terra cosiddetta dei fuochi, una vasta area situata nell&#8217;Italia meridionale, tra la provincia di Napoli e della provincia di Caserta, [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2575,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[973,369,1],"tags":[884,1268,326,887,888,1263,1266,51,1272,875,238,237,886,112,879,889,883,825,881,877,1267,520,890,882,874,880,878,885,876],"aioseo_notices":[],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2573"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2573\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2584,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2573\/revisions\/2584"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ioleggoletichetta.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}