Sconti sulla spesa: Vogliamo i coupons come in America anche in Italia. Un modo di fare la spesa che divide i consumatori. Raccolta firme

VUOI I COUPON ANCHE IN ITALIA? ANCORA UN SISTEMA ANALOGO A QUELLO AMERICANO NON ESISTE. FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE. COUPONS E SCONTI SULLA SPESA CUMULABILI PERCHE’ IN AMERICA SI E DA NOI NO?

IL PROGRAMMA TUTTI PAZZI PER LA SPESA HA FATTO SCOPRIRE AI CONSUMATORI ITALIANI COME IN AMERICA SIA POSSIBILE RISPARMIARE ACCUMULANDO COUPONS DALLE RIVISTE PER OTTENERE SUPER SCONTI SULLA SPESA

VUOI I COUPONS ANCHE IN ITALIA? FIRMA LA PETIZIONE

Vuoi avere anche tu in Italia i Coupons per ottenere sconti sulla spesa così come avviene in America? Stiamo raccogliendo le firme per fare vedere ai produttori quanti consumatori italiani sono interessati ad averli anche in Italia
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Stefania Romanato scrive: “Proprio oggi ho fatto la spesa (mi trovo a Washington d.c.) e alla cassa, un signore davanti a me ha pagato una mega spesa con i coupons……pagando una differenza in contanti di 10 centesimi!!! Io son rimasta sbigottita…ma la cassiera sostiene che è di uso comune…..”

Rossana Fais scrive: Scusate ma in una puntata ho visto una tipa che si affogava il carrello con la pasta Barilla… a qualcuno risulta che Barilla distribuisca coupon cumulativi in in Italia????

Negli ultimi mesi su RealTime sta andando in onda un programma che ha fatto scoprire ai consumatori italiani una forma di risparmio faidate molto diffusa negli Usa. L’utilizzo dei Coupons che si trovano nelle riviste per avere sconti sulla spesa. Il programma si chiama Tutti Pazzi per la Spesa e fa conoscere al grande pubblico le famiglie “addicted dal Coupon”. Si proprio addicted. Ci sono famiglie americane che, coordinate spesso dalla Supermamma, vanno a caccia di Coupons nelle riviste per ottenere supersconti sulla spesa. La diffusione dei coupons nelle riviste in america è capillare ed è possibile comulari per ottenere lo sconto massimo possibile. Risultato? Nelle puntate di “Tutti pazzi per la spesa” possiamo vedere famiglie che comprano centinaia di prodotti spendendo alla fine pochi dollari, facendo lavorare la cassiera anche per 10-15 minuti passando sul lettore di codice a barre centinaia e centinaia di Coupons! Alla fine, una spesa che ammonta a 500 dollari, può diventare di 5 dollari grazie a centinaia di Coupons raccolti con tanta dedizione dalla famiglia americana.
Non c’è voluto molto perché il sistema-coupons destasse curiosità anche nei consumatori italiani che su Io leggo l’etichetta hanno iniziato a porre delle domande. Ma allora perché un sistema del genere non è adottato anche in Italia? Nessuno ci ha pensato? O forse adesso qualcuno ci penserà? Certo è che sarebbero moltissimi in Italia coloro che andrebbero a caccia di coupon come in America. Eppure alcuni esperti come Andrea Meneghini, consulente con diversi gruppi nazionali di distribuzione e firma di Gdo news, in un’intervista di Yahoo Finanza ha detto che che la redemption che corrisponde al risultato di una operazione promozionale o di vendita dei coupons dati in Italia non sono esaltanti. Su 100 coupon consegnati solo una decina di persone li riporta indietro per usufruire dello sconto. C’è da dire però che in Italia si tratta di Coupon completamente diversi che spesso hanno il limite della NON-COMULABILITA’ cosa che invece in America è consentita ed è proprio questo uno degli aspetti che sta “animando” i consumatori italiani come Elisabetta che scrive: “Qualcuno sa dirmi come mai in Italia una cosa del genere non potrebbe mai esserci???” e ancora Monica che rincara: “Ma perché mi sento presa in giro? Da loro in America si e da noi in Italia no? Tra l’altro da loro scontano prodotti italiani! Qualcuno dovrà risponderci!” Non poteva mancare anche lo spirito patriottico di una mamma di nome Eleonora: “Io, se ci fossero i coupons in Italia, saprei far meglio degli americani, mettetemi alla prova”

Vi interesserebbe approfondire l’argomento e aprire insieme ad Io leggo l’etichetta un canale di comunicazione con produttori e Grande Distribuzione per provare ad importare un sistema analogo in Italia? O pensate che sia solo una spinta al consumismo sfrenato? Scriveteci, i vostri commenti verranno pubblicati sul sito www.ioleggoletichetta.it

 

  • E’ la parola non cumulabilità che fa la differenza, da quel poco che ho potuto vedere, sono gli esercenti la piccola ma spesso anche la grande distribuzione che trova cavilli pur di non accettare “sostitutivi del danaro”. Dalle mie parti trovano cavilli per i buoni pasto e chi fa la trattenuta, chi li accetta per non più di metà della spesa, chi entrambi.
    Insomma la mia impressione è che nessuno usa i buoni perchè sono gli esercenti che o non li accettano o mettono dei limiti. E’ una differenza di mentalità.

  • Se posso permettere un paio di osservazioni sui coupons italiani:

    1) come già accennato dal’articolo nessun coupon italiano (o quasi) è cumulabile e questo esclude a priori la possibilità di ottenere megasconti.

    2) Lo sconto è quasi sempre vincolato a un minimo di spesa e solitamente in misura del 10% (il buono tipo che ho incontrato è da 5€ ma spendibile solo su una spesa di 50€ minim0)

    3) I coupon sono distribuiti e ritirati dallo stesso negozio a fronte di una spesa. Di solito ogni scaglione di 5€ o 10€ spesi in precedenza.

    4) i buoni essendo a campagne promozionali hanno un limite temporale che spesso impedisce fisicamente di consumarli tutti.

    Riassumendo in USA compro le riviste (o trovo qualche anima pia che non usando i buoni mi regala le sue copie dopo averle lette), accumulo i buoni, faccio tutti i miei calcoli e valutazioni del caso su cosa comprare in base ai buoni che ho, eseguo la spesa e alla cassa pago quello che devo pagare (o come si vede in alcuni episodi di pazzi per la spesa… RENDONO i soldi che sono in eccesso dallo sconto perchè dal conto è venuto fuori che con i buoni usati sono a credito rispetto al negozio!)

    Veniamo alla realtà: solitamente faccio una grossa spesa mensile con tutti i generi non deperibili (non ho grossi e/o convenienti centri commerciali vicino e in questo modo perdo meno tempo negli spostamenti).
    Per le cose di uso quotidiano vado ai vari piccoli supermercati in zona… e questo è il mio caso di partenza:

    Faccio la mia spesetta mettiamo da 30€ stando attento alle etichette, alle marche, alle promozioni e a qualsiasi altra cosa che possa influire sul prezzo alla cassa e sul risparmio reale (inutile comprare 1kg di burro perchè costa meno al kg rispetto al mezzo chilo quando siamo io e la mia compagna a consumarlo e ne butteremmo metà). Ok, arrivo alla cassa e mi danno 3 buoni da 5€ (a volte due perchè vengono calcolati ogni 10€ oltre i primi 10€) spendibili dal mese successivo e per un lasso di tempo di 60gg. In questo tempo per spenderli dovrei praticare 3 spese da 50€ l’una.. che sono superiori alle mie reali necessità, ma inferiori alla grossa spesa mensile (in quanto i buoni non cumulabili).

    da quello che ne risulta i buoni americani sembrerebbero più simili ai nostri buoni pasto (anche se mi sembra che vi siano diversi tipi di buoni ognuno con caratteristiche e limitazioni differenti)… molto spesso ho immaginato anch’io come chi si è rivolto a voi di poter entrare in un supermercato e uscirne con due carrelli pieni e il portafogli pure… ma in italia non si può avere “la moglie ubriaca e la botte piena”, ce lo insegnano con i proverbi sin da piccoli… ma la domanda che sorge spontanea è come ci riescono negli Stati Uniti? Visto che nessun imprenditore degno di questo nome si sognerebbe di regalare i suoi prodotti in tali quantità (se non con qualche altro genere di ritorno), qual’è il meccanismo economico che permette questi sconti mirabolanti?

    Oltre a questo vi è sempre un discorso fiscale / burocratico… come funzionerebbe tipo un negozio che deve rendere una cifra di 10€ a fronte di un accumulo di credito con i buoni? Semplicemente batte un -10€ sul registratore di cassa? li storna a fine giornata dal totale?

  • ciao ragazzi, io vivo in america e vi assicuro ke non e’ come mostrano nel programma, i coupon ci sono ma sono in prodotti ke nella maggioranza non si usano molto ed inoltre ne devi comprare a quantita’ industriali tipo 10 ketchup o 10 shampoo o 10 pacchi di cereali per avere un buon sconto (ad esempio nn ci sono mai in carne frutta verdura pasta) e con i coupons al massimo una famiglia normale riesce a risparmiare 20 dollari ke nn sono poki comunque…qui si usano inoltre le tessere sconto tipo le nostre tessere magnetike ke accumulano punti nei grandi supermercati e ke ci propinano uno sconto minimo. Qui con queste tessere si hanno ottimi sconti e di solito tolgono via anke 15 dollari dalla spesa se si supera magari i 100 dollari e gli sconti qui sono anke negli alimenti di prima necessita’ tipo appunto carne verdure latte…comunque in america fare la spesa e’ molto + cara ke in italia ve lo assicuro…almeno se si vuole mangiare salutare….

  • sarebbe una cosa molto interessante anche io da quando ho visto quel programma mi sono messa a fare qualche ricerca si qualche sito cè che da coupon ma sinceramente nulla di interessante per lo piu sconti su roba venduta online niente di che qui invece si parla di generi primari alimentari etc e in questo periodo di crisi dove non si riesce letteralmente a fare la spesa per mangiare trovo che non solo sia un incentivo all’economia ma anche un dovere morale per le aziende farlo (anche se si sa le multinazionali non hanno morale)

  • Io sinceramente temo che si possa trasformare in una spinta al consumismo sfrenato (e drogato). Le scelte nel carrello verrebbero (da molti) più svolte nel rispetto di quei principi che anche voi promuovete, ma sarebbero dettate dalla promozione (cosa che peraltro già avviene) . Lo dimostra proprio quel programma televisivo: quale senso può mai avere la malsana trovata di acquistare centinaia di tubetti di senape o di fusti di “latte” se poi è versoimilmente impossibile consumarne anche solo la metà prima della scadenza del prodotto, per esempio.

    Oltreutto perchè mai acquistare la nocciolata Novi anzichè la Nutella, se la Ferrero può permettersi di fare 100.000 coupon e la Novi no? Compriamo tutti la nutella! E perchè mai comprare cosmetici privi di SLES, PARABENI, ecc ecc, se la Garnier e la L’oreal promuovono a tal punto da rendere quasi gratuiti i propri prodotti pieni zeppi di robaccia chimica? Questo per fare giusto due esempi banali.

    Io sono decisamente contrario. Sarebbe più opportuno al contrario, promuovere iniziative volte all’educazione all’acquisto a mio parere.

    Marco

  • Siete pazzi?? anche in Italia?? naaaaa ci perderebbero troppo…noi non siamo italiani siamo polli da spennare!! Che vergogna!!!

  • sicuramente la gente userebbe molti piu’ coupons se ci fossero e se fossero un pò più cpme in america, mi spiego meglio :io sono iscritta al sito dell’iper e ogni mese ci sono dei coupons da stampare per avere sconti sui beni alla persona,il problema è che questi coupons a differenza dell’america possono essere presentati solo in quel preciso supermercato e non sono cumulabili e la maggior parte delle volte vengono messi in offerta proprio quei prodotti per il quale tu hai il coupon e per magia lo stesso diventa inutile!premetto che io per poter usufruire di questi coupons devo fare ogni volta 55 km perchè dove abito io questo supermercato non c’è, e 8 volte su 10 torno indietro con più della metà dei coupons!addirittura in america esistono anche coupons che ti danno il 50% di sconto sui farmaci!è ora di svegliarsi anche da noi! provassero a darceli i coupons ma nella maniera giusta però!con la crisi che abbiamo in italia faremo sicuramente meglio dell america!firmato una mamma disoccupata stanca è arrabbiata!

  • sarebbe un idea geniale!
    Io e mia moglie diventeremo fanatici della spesa..

  • sono favorevolissima ad tentare di aprire un canale di comunicazione con produttori e Grande Distribuzione per provare ad importare il sistema dei coupons anche in italia. io ci saprei fare con i buoni sconto !!
    Cosa bisogna fare? Qual’è la prima mossa?
    grazie in anticipo!

  • Sconti cumulabili sì, ma soprattutto su cibi sani, non solo su merendine&Co.!

  • @Federica Runco Turner: la tua testimonianza, con la mia esperienza personale e l’idea che mi son fatto guardando il programma, non fanno altro che avvalorare la mia tesi.

    Peraltro chi come me è cliente e socio Coop, può usufruire di sconti interessanti sui prodotti a marchio coop e su sconti ben strutturati e mirati sui generi di prima necessità non-coop. Inoltre accumulando punti con la spesa, si può scegliere se cumularli per riscuotere i premi o se utilizzarli per ottenere un ulteriore sconto sulla spesa. Morale, acquistando i prodotti in promozione e/o i prodotti a marchio coop + usufruendo dello sconto ottenibile attraverso i punti spesa, si può ottenere un grande risparmio, specialmente sulla spesa “grande”.

  • GIA’ GLI SCONTI NEGLI IPER E SUPERMARKET ITALIANI NON SONO COMULABILI… HAI UN LASSO DI TEMPO IN CUI SPENDERLI E A FRONTE COMUNQUE DI UN’ALTRA SPESA A VOLTE SUPERIORE AL FABBISOGNO E NON SOLO IN QUESTO MOMENTACCIO DI CRISI CHE UNA FAMIGLIA MEDIA HA REALMENTE.
    PERCHE’ NON PROVARCI ANCHE IN ITALIA, E’ UN’IDEA DA NON SOTTOVALUTARE. IN AMERICA POI, PER CHI HA VISTO ALMENO UNA VOLTA IL PROGRAMMA ANCHE SOLO PER CURIOSITA’, GLI SCONTI APPLICATI SONO SU PARECCHI PRODOTTI ITALIANI. E ALLORA? PERCHE’ IN AMERICA SI E IN ITALIA NO? IL CONSUMATORE ITALIANO ORMAI, CAUSA DI FORZA MAGGIORE, STA DIVENTANDO MOLTO PIU’ ATTENTO E CONSAPEVOLE….NON FACCIAMO PRENDERE IN GIRO ASCOLTANDO CHI DICE NON E’ POSSIBILE…. ALMENO PROVIAMOCI.

  • Ho il dubbio che la faccenda dei coupon porti inevitabilmente al rincaro dei prezzi. Così comne avviene per la raccolta punti e relativi regali. Meglio tenere più bassi tutti i prezzi, come già fa la catena Unes con i negozi U. Ci sono già le promozioni: oggi all’Esselunga ho visto numerosi alimetari scontati fino al 40-50 per cento e con lunghe scadenze.

  • Ma non è una cosa già visto tanti anni fa?Ricordo ancora i buoni che venivano messi nelle casette della posta.Inizialmente ci furono gli imbrogli,perché non bisognavi applicare il tagliando di controllo del prodotto acquistato…cosa che venne fatto in seguito.
    Ma il risparmio valeva solo per il prodotto de buono.

    So che MD,supermercati,ogni tot valore di spesa ti carica sulla loro carta fedeltà una cifra,che è cumulabile.Arrivato a un tot di valore,viene sottratto 10 euro su una spesa.

    Certamente è meglio dei tanti piatti e bicchieri,tazze e tazzine dei cosiddetti regali.

  • LA RISPOSTA E’ SEMPLICE AMICI CARI, IN ITALIA NON E’POSSIBILE CREARE UNA STRUTTURA COUPONS PERCHE’ LA GRANDE DISTRIBUZIONE SI APPOGGIA AD ALTRE FORME DI PUBBLICITA VEDI IL 3X2 …. CHE IL 99% DELLE VOLTE VENGONO PAGATE DAI PRODUTTORI E NON DALLE CATENE DISTRIBUTRICI….I COUPONS ARRIVERANNO TRA UN 10-15 ANNI CREDO COME DI SOLITO SUCCEDE QUI DA NOI…IL 3-2 ANDAVA IN AMERICA NELI ANNI 70,80…….CHIARAMENTE A DISCAPITO DELLE ALTRE FORME PROMOZIONALI

  • io credo che sia buona cosa ascoltare chi vive in america, rifarsi a un programma che sceglie poche decine di persone su tutta la popolazione americana è un pò assurdo. cmq avere coupon dalla barilla sinceramente ne vorrei fare a meno. quello dei coupon è un mercato che fa bene ai grandi rivenditori che si sbarazzano delle eccedenze che una volta scadute sarebbero invendibili, certo a noi una scadenza di un anno o due sembra favolosa, ma ha loro che producono per dieci anni è una perdita. facciamo tanto per tenere in boicottaggio i grandi marchi e poi gli andiamo a chiedere i coupon? io nn pago già quasi mai nulla a prezzo pieno, certo i coupon sarebbero di aiuto ma a comprare veleno.

  • ma dai! pensate veramente che in Italia possano fare una cosa simile? ma no, ci rimetterebbero troppo, va bene come dice qualcuno che probabilmente molti coupon sarebbero su prodotti che non sono il massimo per chi e abituato a mangiare “bene”, ma cosa mi dite di detersivi, saponi, dentifrici, carta igienica, scottex!!!!!! gia’ se lo facessero su quello sarebbe un risparmio enorme! io lo vedo quando devo fare la spesa per i prodotti epr la casa come lo scontrino sale come niente! facciamo qualcosa se possibile, perche’ secondo me e’ un’ottima cosa, soprattutto per come siamo messi adesso!!!! riflettete gente, riflettete!

  • C’è da dire che però (lo deduco dal programma di Real Time) che, aldilà di qualche rara eccezione (vedi pasta Barilla) , i prodotti oggetto di coupon sono “discutibili”. 30 casse di bibite energetiche, 300 spazzolini per i denti, 250 rotoli di filo interdentale, 400 confezioni di sapone per mani. Bisogna avere una famiglia davvero numerosa (oltre che una a dir poco grande dispensa) affinché tutto ciò sia utile!!!!
    In ogni caso l’idea non è malvagia. Forse però basterebbe potenziare le offerte “fedeltà” (quelle che hai con la tessera) e far si che i volantini siano davvero trasparenti e non cambino di filiale in filiale

  • Guardate che i buoni sconto vengono rimborsati ai negozi…

  • qui al massimo trovi delle offerte sul prezzo maggiorato hahahha ( e che io polla compro .. e quando fanno uno sconto è così irrisorio che a volte non conviene nemmeno andarci…
    Con in mezzi non puoi fare una scorta e con la macchina ne sprechi di benzina visto il prezzo del carburante :-PP
    Comunque che dire.. voglio anche io i coupoooooooooooooooonnnnnnnnnnnnnn 🙂
    na strage faccio hihihihiih

  • Pingback: Vogliamo i coupon!!! | Genitori organizzati()

  • Mi sembra esagerato il rimborso al cliente in cassa per i buoni in eccesso… basterebbero meno vincoli cioè lunga scadenza, libertà di spendere qualsiasi importo e in vari supermercati. Esempio buono per cereali Kellog valido in tutti i supermercati che li vendono, non per forza Spar o Auchan che se io li ho a 30 Km mi conviene il Conad dietro casa ma li pago a prezzo intero.
    Sarebbe ottimo poi se fossero prodotti salutari e non cibo spazzatura – purtroppo mangiar bene costa!
    Propongo ai “piccoli” negozi in crisi di pensare ad associarsi e ideare dei buoni per sopravvivere e non essere “fagocitati” dai centri commerciali. Loro avrebbero + interesse a promuovere sconti, i mega-supermercati non lo so…

  • SIGNORI E SIGNORE SIAMO IN ITALIA, LO STATO CHE ABOLISCE LA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA DEI CELLULARI E DOPO UN ANNO TI MANDANO LA RACCOMANDATA DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE CHIEDENDOTI DI PAGARLE PER POI RICHIEDERE IL RISARCIMENTO!!!!

  • Ma a nessuno passa per la testa che in Italia+ vi siano delle leggi che regolamentano l’uso e consumo di sconti, bonus e quanto assimilabile?? Non sapete che in Italia anche solo per fare una lotteria per il panettone di Natale al bar devi chiedere il permesso all’Intendenza di Finanza?

  • mafaldaras

    facciamo quelli che un mio vecchio prof chiamava i conti della serva:
    mettiamo che l’oggetto P costi 5€
    un tizio compera 100 P spende 500€
    mettiamo che sia come sul programma Pazzi Per La Spesa e che utilizzando buoni alla fine venga a pagare solamente 0,50€
    all’appello, considerato che queglio oggetti hanno un costo di produzione (che non può verosimilmente essere quegli 0,005€ che in realtà ha pagato il tizio per ogni P) vengono a mancare [azienda produttrice o supermercato] 499,50€ di mancati incassi.
    questi mancati incassi dovranno in qualche modo essere recuperati, come? ovviamente non sarà la pubblicità, saranno come sempre altri consumatori.
    mettiamo che la ditta produttrice decida di ritornare di questo mancato guadagno ALZANDO IL PREZZO di soli 0,25€ a pezzo.
    benissimo, 499,50 diviso 0,25 fa 1998. cosa sono? sono gli utenti che da quel momento in poi pagheranno il prodotto 5,25€!!!!!!!!!!!!

    benissimo!
    IO NON CI STO! questo ragionamento e queste dinamiche ci hanno portato ad una crisi economica che dura da 4 anni, VOGLIAMO DAVVERO CHE ANCHE IL CIBO DIVENTI UNA BOLLA FINANZIARIA!????

    ecco spiegato anche il perchè in America altri utenti sostengono che fare la spesa sia estremamente caro! il motivo, tra le altre cose è anche questo!

  • Pingback: Sul web impazza la voglia di buoni sconto. Possono soddisfarla i coupon digitali? « Kiwari Blog()

  • Teresa

    nonostante sia la prima a volere i coupon americani per risparmiare, purtroppo in italia non sono possibili perché:
    1) Tutti o quasi inizierebbero a comprare tramite coupon (addio denaro che circola) se pensiamo alla mole di gente che non arriva a fine mese
    2) In italia esiste ancora la tradizione della piccola bottega e l’uso di coupon porta a due possibilità A) I piccoli commercianti inizierebbero a comprare tramite coupon abolendo l’acquisto dal grossista B) La gente non rifornendosi più nel piccolo negozio, rischia di farli chiudere con aumento della disoccupazione
    3) Considerando che l’italia è il paese del furbetto, la gente che fa le scorte potrebbe iniziare a vendere prodotti privatamente al vicinato 😀 anche se è illegale, chi li ferma o controlla?
    Per me porterebbero solo macello collettivo

  • cristina

    perchè non c’è in italia una cosa cosi che quando non arrivi alla fine del mese almeno possiamo mangiare o farci la scorta , visto che non sappiamo come andremo a finire !!! e che c… in italia c’è tutto a nostro svantaggio !!!1

  • Cornelia

    Se vi piacciono i buoni sconto esistono già… si chiamano SCEC! Ci sono in tutte le città, sono gratuiti, potete avere sconti fino al 50 o 100% e li accettano anche veterinari, parrucchieri e ristoranti!
    E’ una moneta alternativa, non c’è nessuno dietro a speculare, ed è un vantaggio per tutti!
    Cercate su Google Arcipelago SCEC!
    🙂

  • Claudia

    Buongiorno,io ho provato una cosa del genere qui in Italia,basta prestare attenzione..comprai 6 tubi di maionese calve quando era in offerta a 0,59 cad. Ogni confezione aveva un buono di 30 cent da ritagliare e usare x il prox acquisto..il tubo a prezzo pieno era quasi 1euro..ho aspettato di nuovo l’offerta ed ho usato i buoni..altri 6 tubi pagati solo 29 cent l’uno,che riportavano altrettanti buoni da 30 cent per i prossimi..morale della favola..ho acquistato più di 20 tubi calve a 0,29 l’uno e lato commerciale sto consumando un prodotto calve al posto di altre marche..e io che prima di pazzi x la spesa i buoni li buttavo e nn li tagliavo nemmeno!

  • rosaria

    li voglioooooooooooooooo subitoooooooo i coupon

  • Lady

    Il problema è che in Italia non esiste (grazie al cielo) il concetto di supermercato all’ingrosso che hanno in America. Noi al massimo abbiamo un megastore nella periferia delle grandi città, ma non è la stessa cosa. I nostri supermercati funzionano sul principio: vendo quanto più o meno la gente compra e in magazzino non tengo più di quello che di certo venderò. In America questo non esiste. Anche il più inutile supermercato del paesino più sperduto dell’Alaska ha delle riserve di cibo (sia a lunga conservazione che deperibile) in grado di sfamare tutta la provincia di Milano. Ma quello che vediamo sul programma di Real Time è anche una spesa incontrollata: una donna ha comprato 12 – e dico dodici – chili di cibo per gatti salvo non avere un gatto. Questo alimenta un mercato di consumismo e spreco perché se un’azienda nota che in un anno ha venduto un certo quantitativo di prodotto (alimentato da donne folli che comprano per non consumare) l’anno dopo produrranno un po’ di più, e via dicendo. Che senso ha? La verità è che prima di tutto dobbiamo incominciare a non affidarci alle grandi marche, tipo: se ne avete visto la pubblicità in tv, non metteteci piede! Perchè il costo della pubblicità fa aumentare il prezzo dei prodotti. Acquistate tutto quello che potete non nei supermercati ma dagli ortofrutta, macellerie, pescherie ecc ecc. E imparate a fare a meno dei prodotti in scatola.

  • Andrea

    Proprio ricalcando la filosofia dei coupon americani, abbiamo sviluppato un sito che raccoglie solo coupon gratuiti e stampabili da portare direttamente all’esercente. http://www.crazycoupon.it

  • vera

    prodotti italiani che in america vengono dati gratis cn questi coupon e noi????ma questa è l italia’??vergognatevi….ci state rovinando ….

  • lorenzo

    Secondo me non bisogna stare a guardare ciò che quei pazzi scatenati acquistano nel programma televisivo(è ovvio che quella è una malattia),ma se li introducessero anche in Italia,saremmo comunque più liberi di fare la spesa e risparmiare senza comprare quelle,a mio modo di vedere,inutili scorte(se non in rari casi),inoltre non ritengo che ciò alimenti necessariamente il consumismo come qualcuno ha detto perché ok,sono libero di comprare 10000 scatolette per gatti senza avere gatti,ma poi nessuno mi vieta di regalarle ad un’associazione che tutela e cura gli animali abbandonati,e cosi potrei dire per 1000 pacchi di pasta o scatolame vario che si potrebbero comunque destinare alle persone più povere. In sostanza trovo giusta l’introduzione dei coupon in Italia perché sono solo una chance in più per le famiglie e non vedo(per ora)nessun lato negativo.

  • sabrina

    ho visto che molti prodotti italiani tipo pasta barilla e latro in America sono aquistabili con i coupons… ma dico in Italia siamo + scemi non credo ma sarà + giusto darli a noi e poi a l’oro…

  • Alessandro Berta

    Per ora non si tratta di coupon ma per dare una mano nel fare la spesa
    stiamo sviluppando un’app per la comparazione dei prezzi mentre fai la
    spesa di tutti i giorni.

    Ti va di dare un’occhiata e dirci cosa ne pensi?

    Perdonate l’intrusione ma non e’ facile trovare le persone giuste da contattare… e questa mi sembra una discussione idonea…

    http://tuttipazziperlaspesa.blogspot.it/

  • mettiamo che un oggetto qualsiasi costi al produttore 0,50 centesimi di euro e che al dettaglio dopo tutti i ricarichi di ogni passaggio venga a costare 4,05 al pezzo, e che il consumatore diretto per necessità lo debba acquistare, nell’occasione cercherà di spendere il meno possibile comprando il minimo indispensabile. ora mettiamo tutti i presupposti precedenti ma con la possibilità di un coupons di sconto di un qualsiasi
    importo, magari 0,50 centesimi ad oggetto che poi sarebbe tutto il guadagno del
    produttore, secondo voi il consumatore diretto che a questa possibilità limitata nel tempo quanto acquisterà in numero di prezzi del prodotto di cui lui ha bisogno ? senza essere esperti sicuramente quanto lo sconto gli permetterà di rimanere nel suo budget (soldi da spendere). questo non solo darà la possibilità al compratore di spendere meno per un risultato migliore ma darà la possibilità al produttore di non avere avanzi di magazzino e

    se non sbaglio il pricipio dell’Economia è proprio quello di non lasciare niente invenduto.
    Faccio presente che io purtroppo vivo in un posto (nord-est) dove gli sconti sono più o meno

    calcolati in questo modo

    1 pezzo 1 euro 2 pezzi 2,05 euro
    non ho sbagliato, ti fanno pagare anche il cellophane che ricopre l’offerta.

    Paolo

  • Mary

    sicuramente sarebbe un valido aiuto ma il mio dubbio è : non è che poi i prezzi aumentano e il coupon sarebbe solo fumo negli occhi??

  • Mary

    è quello che ho scritto molto sinteticamente, aumenteranno il prezzo del prodotto

  • Mary

    Remo dalle mie parti si fanno eccome ma senza chiedere il xmesso a nessuno..

  • Mary

    da premettere che Barilla è un marchio Italiano… forse hanno agevolazioni perchè il prezzo commerciale è piu’ alto e con il coupon diciamo che hanno 1 agevolazione..

  • tata284

    mafaldaras nn t do torto ma nemmeno ragione… le persone che pagano il prodotto in + xkè la ditta deve recuperare quei “famosi incassi” sono le persone a cui nn mancano $ o nn hanno la voglia di impegnarsi a ritagliare coupon!!! e nn credo che se te avessi la possibilità di risparmiare nn lo faresti!!!

  • Flower

    http://www.youtube.com/watch?v=oktdSO_J3Vc&feature=context-vrec

    In questo bel video ad un tratto dice una cosa che mi sembra attinente, cioè che il prezzo di produzione del prodotto non è compreso nel prezzo che paghiamo alla fine (ovviamente applicato alla situazione americana, nello specifico l’acquisto di una radiolina di 5 dollari)… Non so cosa pensare dei coupon: da una parte l’allettante vantaggio, dall’altra il consumismo sfrenato…

  • cristina

    Io non capisco perché negli atri paesi sia un diritto dei consumatori ritornare la merce indietro per scambio (con altra merce) o rimborso, chiaramanente con scontrino fiscale. Perché non puo’ esistere anche da noi il rimborso…è un nostro diritto!

  • Alessandro

    In Italia non esiste la possibilita’ di riprodurre la situazione americana… ho notato che fondamentalmente c’e’ una possibilita’ di “raddoppiare” il coupon che non ho ancora capito. Comunque ci sono i coupon (vedi es il sito di Danone) ma ce ne sono altri che possono essere stampati… oppure possono essere ritagliati.

    Il problema dell’ extreme couponing e’ pero’ il fatto che diventa un vero e proprio lavoro… dato che la preparazione alla spesa e’ mostruosamente complessa.

    Purtroppo in Italia abbiamo un problema diverso… il fatto che spesso ci vengono proposti in “offerta” magari a caratteri cubitali dei prodotti il cui prezzo non e’ affatto conveniente. Ma chi ha la memoria di ricordare i prezzi dei vari supermercati? Per me e’ impossibile… e cosi’… a parte chi ha il tempo di fare il giro dei supermercati mi e’ venuto in mente che sarebbe teoricamente possibile, con un’applicazione per cellulari condivisa, poter effettuare scansioni dei codici a barre ed ottenere in risposta tutte le altre scansioni effettuate in passato sullo stesso prodotto e confrontandone la media in modo da poter valutare l’effettiva convenienza del prodotto stesso. L’applicazione sara’ gratuita… e’ in fase di test e la rilasceremo a breve. Non avra’ pubblicita’, non sara’ sponsorizzata… Non c’e’ un modello di business dietro e sembra che faccia paura proprio a chi questo modello lo ha ben presente… infatti i maggiori siti di price sharing o couponing o di presunto “risparmio” ci negano ogni visibilita’. Non inserisco in questo commento alcun riferimento all’app per rispetto a Raffaele che potrebbe non gradire ma che contattero’ per proporgli un guest post o direttamente una sua opinione sulla nostra idea… Credo che associando la sua splendida iniziativa di leggere bene l’etichetta e quindi acquistare un prodotto equivalente a quello “di marca” si possa ben sposare al fatto di “leggere bene” il codice a barre… in modo da poter sapere tante cose che i supermercati non vorrebbero MAI venissero divulgate. Solo per fare un esempio ho trovato grazie all’app che sto testando una confezione di PLASMON in offerta speciale a 4 euro e 99 cent con cartello gigante che sembrava davvero conveniente…. peccato che una settimana prima io stesso l’avessi vista (ed acquistata) a ben 2.99 in un supermercato a 2 km di distanza… PECCATO che non lo ricordassi…. In quel momento mi sono reso conto che l’applicazione che stiamo sviluppando ha potenzialita’ enormi… e piu’ persone la utilizzeranno piu’ sara’ utile a tutti… gratuitamente… s’intende!

  • Silvia

    Vi consiglio questo blog dove proprio gni giorno pubblicano tanti sconti e campioni omaggio gratuiti.
    http://www.coupon-spesa.blogspot.it
    Se l’azienda li applica sa quello che fa

  • Yoana

    ma se facessimo appelo tipo alle IENE? insomma non sarebbe male, almeno ne parlerebbero e molte più persone vedendo il programma saprebbero cosa possiamo fare tutti insieme, e acconsentirebbero a firmare come noi questa petizione. insomma con questa crisi tante persone avrebbero bisogno di questi coupon, e non vedo perchè in america possano e noi no! basta passare per bischeri è ora di ribellarsi!

  • Bingie Abbigliamento Junior

    Qui in Italia una cosa del genere non potrà mai succedere,c’è troppa gente che ci marcia dietro. http://www.abbigliamento-bambini.eu/