Il bar in questione è proprio in cima a via della Vite dietro Piazza di Spagna. Servizio in piedi o seduti non fa differenza, i prezzi sono quelli esposti nel listino prezzi. Alla fine la somma è da capogiro e il conto è salato per quattro inglesi che si sono visti consegnare uno scontrino di 64 € raccontando l’accaduto a Corriere.it. Una storia che fa ancora più scalpore visto i tempi di crisi e da cui emerge l’importanza per il consumatore di leggere sempre i prezzi esposti prima di acquistare qualsiasi prodotto. I turisti sono così colpiti dalla cifra spesa che ne parlano con chiunque si avvicini loro, mostrano lo scontrino, spiegano e raccontano: «Non ci siamo seduti al tavolino, non eravamo ai piedi della scalinata
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IL FATTO – In India la Food and Drug Administration di Maharashtra ha ritirato la licenza alla multinazionale Johnson & Johnson per la produzione all’interno dello stabilimento di Mulund dei prodotti cosmetici. La decisione è stata presa dall’autorità indiana dopo la scoperta risalente al 2007 di 15 lotti (160.000 prodotti per la vendita al dettaglio) di talco per bambini trattati con ossido di etilene. “L’ossido di etilene può essere utilizzato per la sterilizzazione, ma la società non si è preoccupata di effettuare i test dopo il processo di sterilizzazione per verificare la quantità residua nel prodotto”, ha detto il commissario della FDA KB Shende. L’ossido di etilene ad alte dosi favorisce l’insorgenza del cancro ed è fortemente irritante. L’ordine entrerà in vigore a partire dal

RYANAIR MULTATA DALL’ANTITRUST: TARIFFE E TASSA SOVRAPREZZO APPLICATO SULLA TRANSAZIONE CON CARTA DI CREDITO NON TRASPARENTI. IL CLIENTE SI ACCORGE DI QUESTI COSTI SOLO ALLA FINE DEL PERCORSO DI ACQUISTO DEL BIGLIETTO LOW COST. Non parliamo di un alimento ma di un costo su un servizio che fino ad oggi (si spera) abbiamo pagato ingiustamente perché non espressamente dichiarato nell “etichetta” dell’offerta. Si tratta di quel costo aggiuntivo sulla transazione della carta di credito che compare solo alla fine del percorso di acquisto del sito Ryanair che ha suscitato l’indignazione di molti acquirenti. La “tassa sulla carta di credito” sull’acquisto del biglietto è stata oggetto di una multa di 400.000 € da parte dell’Antitrust. A dimostrazione del fatto che le informazioni riportate sulla scheda di un prodotto

E’ IMPORTANTE LEGGERE SEMPRE L’ETICHETTE DEI PRODOTTI CHE ACQUISTIAMO SEGNALANDO ALLE AUTORITA’ COMPETENTI QUANDO QUALCOSA NON VA. NE‘ E’ DIMOSTRAZIONE UNO DEGLI ULTIMI FATTI DI CRONACA AVVENUTI A BOLOGNA. Una signora aveva acquistato un sacchetto di arachidi insieme ad altri generi alimentari, a Bologna in via del Lavoro in un negozio denominato “Bologna Market” gestito da cittadini cinesi. All’assaggio degli arachidi ha notato che qualcosa non andava nel sapore, e infatti controllando la data di scadenza sull’etichetta era riportata la data del 28 marzo. Da ciò è partita una segnalazione ai carabinieri che hanno effettuato un controllo in negozio. Alla luce delle precarie condizioni generali delle derrate presenti e degli ambienti, sono stati chiamati i carabinieri del NAS, Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bologna. Risultato

BERLINO – In Germania le autorità hanno lanciato l’allarme per una partita di insalata romana importata dall’Italia contaminata da veleno per topi. L’insalata fa parte di un gruppo di 110 cassette vendute nella regione di Reno-Meno: 105 sono state distrutte mentre delle cinque che mancano all’appello una sarebbe già stata venduta. Delle cinque cassette mancanti, una é stata venduta in un mercato della cittadina di Offenbach, mentre altre quattro sono già state smerciate ai consumatori da venditori ambulanti. Per ora non si hanno notizie di avvelenamenti. L’agenzia Dpa scrive che il commerciante tedesco all’ingrosso Oezdemir di Francoforte ha ritirato tutte le insalate del produttore “Ortofrutticola La Trasparenza”. Tale insalata, proveniente dall’azienda «Ortofrutticola La Trasparenza» – si legge sul portale per la sicurezza alimentare “lebensmittelwarnung.de” potrebbe
