LA MOKA CAFFETTIERA PREFERITA IN TEMPO DI CRISI – BIALETTI LA PRODUCE PER COOP E COSTA MENO

Gli italiani consumano sempre di più il caffè a casa anziché al bar. Lo dicono i dati Euromonitor citati in un recente Reportage della Reuters L’Italia potrà stupire è al terzo posto per consumo di caffè. Prima è la Finlandia dove si consumano 8,4 chili di caffè pro-capite ogni anno, a seguire la Germania con 4,7 chili. Mentre l’Italia è solo terza con 2,7 chili. Inseguita dalla Francia con 2,6 chili. La crisi si fa sentire ma se è vero che sono diminuite le vendite di caffè, è anche vero che gli italiani stanno riscoprendo il gusto di assaporarlo tra le mura domestiche, magari in compagnia.

Ciò che accomuna tutti gli italiani nel consumo di caffè in Italia è probabilmente l’oggetto per eccellenza che ne rappresenta il consumo: la caffettiera più famosa al mondo la Moka.
La Moka comunemente chiamata anche caffettiera o anche macchinetta del caffè, fu ideata da Alfonso Bialetti nel 1933. Ancora in produzione, il progetto rimane tutt’ora invariato nella sua totalità dopo quasi ottant’anni. Il suo design industriale italiano famoso in tutto il mondo, è presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano del MoMA di New York.
GLI AMANTI DELLA MOKA – Un oggetto, quella della caffettiera moka che ancora oggi è preferito di gran lunga alle moderne macchine espresso bar così come emerge dalla community di Io leggo l’etichetta. Tante le risposte alla domanda se si preferisce preparare il caffè con la classica moka o con le moderne macchine da caffè sia su Facebook che su Twitter (Ndr: Continuate a dirci se il caffè lo preparate con la classica moka o con macchine espresso bar. I vostri commenti verranno inseriti nell’articolo )

C’è Annalisa Di Modugno che  scrive: “Fino ad un paio di anni fa avevo la macchinetta a capsule, poi ci siamo accorti che spendevamo tanto (almeno 30 euro al mese) e che vista la comodità eravamo portati a prendere molti caffè al giorno, siamo perciò tornati alla tradizionale moka: una paio di caffè al giorno e un pacco di caffè al costo di 89 centesimi che ci dure per un paio di settimane!”

C’è Anna Perna che un pensierino all’acquisto di una macchina espresso bar l’ha fatto ma alla fine per risparmiare ha scelto la classica caffettiera: “Noi moka!! Avrei voluto prendere la macchina Nespresso, ma 41 centesimi a caffè mi sembrano un’esagerazione!”Daniela Ghiani che è tornata sui suoi passi “Quando potevo permetterle le capsule… Ora siamo tornati alla moka. Mi piacciono entrambi, ma dal lato economico la moka non si batte!” stessa cosa Francesca Larcinese: “Dopo 3 anni di aggeggi vari per il caffé espresso siamo tornati all’amata moka…economica e dal gusto ineguagliabile!”
Valentina Docimo vive il caffè fatto con la moka come un momento romantico che avvolge la vita di casa “Moka forever, il gusto è più buono e poi lascia un profumo per casa che le macchine elettriche non fanno” analoga la risposta su Twitter di Antonietta Apicella Sempre con la moka, vuoi metter il profumo che si espande la mattina in cucina al I° caffè della giornata?”

Poi c’è chi pensa anche all’ambiente come Daniela Pasquilini che preferisce la moka perchè oltre a far risparmiare inquina meno “Moka! l’idea delle cialde e delle capsule sarà sì veloce e pratica ma quanto costa tutto quell’imballaggio??? senza contare poi la quantità di rifiuto prodotto se comparato con la classica confezione di caffè macinato….”
e chi come Claudia Giorgina Vitali non ama il gusto del caffè del bar: “Moka. Sa di vero caffe’. Macchinette domestiche (ma soprattutto quelle del bar) hanno un retrogusto di bruciato inconfondibile.” Anche Marina Luciani non ha dubbi: “Moka sempre,io ho provato tutte le alternative ma non mi piacciono, io non amo il caffe’ del bar e delle macchinette casalinghe perche’ come dice giustamente Claudia il caffe’ha un retrogusto di bruciato e amaro che a me non piace proprio,dopo un po’ che l’ho preso ho il senso di nausea,invece la moca ti lascia quel sapore di buono.”

NAPOLETANA – La moka non è l’unica caffettiera, c’è anche chi come An Exstin che dichiara di usare una caffettiera napoletana vecchia di 60 anni. Anche Roberta Calderone afferma: “Solo ed esclusivamente nella Napoletana.” e Melania Carretta specifica: “Americano la mattina, e caffettiera napoletana quella con il “coppitiello per non far perdere l’aroma, ma tutto con lo stesso caffè.”

ESPRESSO BAR IN CASA – Ma tra i commenti ci sono anche quelli di coloro che si sono portati il bar in casa. Per avere il caffè con la schiuma utilizzano macchine da caffè espresso elettriche. Tra questi Mara Vegliach “Noi abbiamo la macchinetta espresso semi professionale con il macina caffè rigorosamente separato! Ormai a quello della moka…non siamo più abituati” così come Marcella Moglie “Macchinetta per espresso. Caffè sfuso. Niente capsule e cialde e un effetto bar ad un costo irrisorio.” Emma Santambrogio: “Macchina caffè espresso con caffè sfuso. Come quello del bar. Ottimo!” Massimo Lazzarini “Macchina espresso, quello della moka non riesco più a berlo” Mamma Kikki su Twitter scrive: “Esclusivamente espresso con la macchinetta. Sia mai…”

SCELGO LA MOKA RISPARMIANDO -Sui social network il confronto è però  vinto in maniera schiacciante dalla moka. Moltissimi i commenti che ripetono la parola moka come un mantra. Inna Trapanese  ha la moka nel sangue come fa emergere dalla sua risposta “Rigorosamente Moka”o come Paolo Dragoni e Michele Torelli che scrivono..moka moka moka..e invecchiando migliora.. Zizzapower su Twitter: “Una moka intera solo per me”

C’è poi chi non si fa mancare nulla come Silvia Vittone: “Entrambe, mattino e dopo pranzo espresso (caffè buonissimo e con schiumetta slurp) per le pause moka”

Claudia Greco utilizza la moka pur avendo la macchina elettrica, problemi legati alla vita all’estero “Utilizzo la Moka. Mi hanno regalato una bella macchina elettrica compatta Bialetti, ma purtroppo va solo a capsule Bialetti e qui in Svizzera non le trovo quindi sono tornata al metodo tradizionale.”

Si può dire che i consumatori di Io leggo l’etichetta ad un buon caffè fatto in casa non rinunciano. Ma non risparmiano solo andando di meno al bar e facendosi il caffè a casa, segnalano anche come risparmiare sull’acquisto della caffettiera. Di moka in commercio ne esistono di diversi tipi e negli anni si sono affacciati sul mercato delle caffettierie anche altri brand come Alessi e Lagostina. L’azienda Bialetti fondata nel 1919  a Crisinallo (VB) come si legge dal sito oggi fa parte di un gruppo molto più ampio che racchiude marchi come Aeternum, Rondine, Girmi, Cem. Bialetti oltre ad essere detentore del brevetto della caffettiera ottogonale, la prima in assoluto che nell’immaginario collettivo italiano rappresenta un’icona, oltre a produrre caffettiere a marchio proprio produce anche per aziende della grande distribuzione come Coop.

Tra le diverse segnalazioni pervenuteci quella di Mirco Pirini che ha postato sulla bacheca di facebook un’immagine di una caffettiera da 3 tazze a marchio Coop segnalando che è prodotta da Bialetti e quella di Margherita, consumatrice che ci segnala anche la differenza di prezzo tra la moka brandizzata Bialetti da 3 tazze e la Moka da 3 tazze a marchio Coop inviandoci le foto da lei scattate. Andiamo a vedere cosa c’è scritto sull’etichetta:

Sull’etichetta della caffettiera Coop è espressamente scritto: Prodotto nel rispetto dei valori Coop da Bialetti Industrie Spa – Via Fogliano 1 Coccaglio (BS) – Design Bialetti Industrie pertanto oltre a Coop che controlla e verifica gli standard qualitativi del prodotto anche Bialetti si fa garante della qualità dei componenti. Entrambe le caffettiere hanno la medesima valvola di sicurezza come si evince anche dalle foto. Tra i due prodotti balza subito all’occhio però la differenza di Design. Si tratta sempre di Design Bialetti, ma la moka Bialetti Express è caratterizzata da uno stile tutto suo che l’azienda mantiene per differenziarsi sul mercato. La moka Coop ha 10 facce mentre la Bialetti ne ha 8. Il brevetto Bialetti del sistema “Moka” prevede infatti unicamente questa forma a 8 lati; altre caffettiere in commercio hanno sempre con pianta a forma di poligono regolare, ma con un diverso numero di lati, o a forma cilindrica.

PREZZO – Andiamo ora guardare l’aspetto più interessante differenza di prezzo. La moka Express Bialetti 3 tazze nello stesso giorno nello stesso supermercato risultava costare 16,60 € mentre la caffettiera moka Coop risultava costare 13,30 € con una differenza di 3,30 € pari a circa il 20% in meno. Un bel risparmio che farà contenti i tanti amanti della moka.

 

  • chnubis

    lo postato proprio prima sono rimasta scioccata ….quella da sei tazze hanno una differenza di prezzo di 10 €

  • provate anche a mettere il 50% di orzo assieme al caffè, il sapore resta molto buono e l’orzo si trova anche italiano e di media costa meno della metà del caffè… (al contrario del caffè che è 100% importazione).

  • Barbara

    Bel suggerimento, lo proverò subito!

  • lo faccio sempre anche io! A casa la moka è un momento “sacro” del mattino….

  • matilde

    e, poi…vuoi mettere il bloblolo’ che fa il caffè quando è pronto?
    fantastico l profumo che si diffonde in tutta la casa
    simpatico il ” rumore ” che ti avverte di spegnere il gas
    un gusto questo caffè indescrivibile…
    no, alla moka non ci rinunzio

  • Giovanni

    Peccato che però per fare questi prezzi la Bialetti abbia delocalizzato in Romania lasciando a casa famiglie in Italia. Davvero peccato…

  • Eleonora

    Ma è possibile che nella differenza di prezzo tra la Bialetti con il marchio e quella prodotta per la Coop, influiscano anche i materiali diversi utilizzati o il design? La mia è solo una supposizione, ma dato che una moka dura anni, affidarsi a un buon marchio non è una cattiva idea, se poi quelle prodotte per la coop sono della stessa qualità ben venga 😉 (sono d’accordo con chi sostiene che la caffettiera tradizionale sia: ecologica, economica e faccia il caffé più aromatico)

  • paul

    Per 3.30€ di differenza prenderei l’originale marchiata bialetti, non essendo un prodotto di consumo ma trattandosi di un componente fatto per durare nel tempo.