Io leggo l’etichetta diventa sempre più Wiki dando modo ai consumatori di intervenire direttamente nella creazione dell’enciclopedia dei prodotti per risparmiare oltre 1400 € l’anno. Si dall’inizio della nostra avventura abbiamo voluto aiutiare i consumatori a conoscere ciò che acquistano grazie alle informazioni riportate sull’etichetta dei prodotti. Prodotti di marca o prodotti a marchio della Grande Distribuzione? Quale scelgo? Che differenze ci sono? Meglio uno o meglio l’altro? Prima di poter decidere bisogna provare a leggere le etichette dei prodotti, partendo dal leggere lo stabilimento di produzione, gli ingredienti e le tabelle nutrizionali poi il prezzo al kg e il prezzo del singolo prodotto. Si può così scoprire che molti prodotti della Grande Distribuzione sono fabbricati da noti marchi e che a volte possono avere
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SEI UN ITALIANO CHE VIVI ALL’ESTERO? RACCONTACI LA TUA ESPERIENZA. Un consumatore con il nickname “Su Pippu” ci scrive su Facebook: “Che tristezza, io vivo in Inghilterra e qui l’unica cosa che c’è scritta sui prodotti di presunta origine italiana è “Prodotto in Italia”. Propongo il gruppo “Io VORREI leggere l’etichetta (ma non posso)” per tutti gli espatriati come me. “ Ha perfettamente ragione Su Pippu, la normativa europea non obbliga a scrivere l’indirizzo dello stabilimento di produzione e questo significa che gli stessi produttori italiani che esportano all’estero non indicano in quale stabilimento producono perché non sono obbligati a farlo. E lo stesso possiamo riscontrare sui prodotti che acquistiamo in Italia provenienti dall’estero: pensate ai prodotti in Germania venduti alla Lidl. Provate a cercare

Con la bella stagione, si sa, aumenta tra grandi e piccini il consumo dei succhi di frutta. Una bevanda fresca, dal sapore salutare e genuino, sicuramente preferibile per esempio ad altri tipi di prodotti con aggiunta di gas o peggio ancora alcoolici. Sappiamo che per indicare una bevanda come “succo di frutta” occorre che questa contenga frutta nella misura del 100%. Non un centilitro in meno. Insieme al 100% di frutta è stabilita la misura di 100 gr per ogni litro di succo per quanto riguarda lo zucchero, che soltanto in tre casi è previsto possa arrivare a 200 gr per litro: per lampone, limone e ribes, a causa del loro sapore molto aspro. Le bevande che contengono percentuali minori di frutta prenderanno altri nomi:

Agrumi: sai che buccia ti mangi? È da poco trascorsa la Pasqua. Quanti di voi hanno bevuto del buon limoncino fatto in casa, o quanti si saranno dilettati a confezionare delle squisite torte fatte in casa per l’occasione? Torte al cioccolato, torte di ricotta, ma anche crostate e ciambelle spesso arricchite da un aromatico ingrediente “segreto”: la buccia di un’ arancia o di un limone grattugiata. Tutti i giorni nelle nostre cucine tonnellate di ingredienti provenienti dalla nostra spesa vengono “trasformati” in prelibate pietanze da casalinghe spesso ignare di ciò che servono realmente all’appetito dei loro commensali. Potrebbe essere questo il caso delle bucce degli agrumi utilizzate in cucina per aromatizzare dolci e crostate o per fabbricare in casa dei liquori dal sapore antico e

Io leggo l’etichetta utilizzerà il nuovo programma Google Nose in italiano Google Olezzo il nuovo algoritmo di Google che consente agli utenti di cercare e sentire gli odori. Attraverso la consultazione delle etichette dei prodotti catalogate da tutta la community di Io leggo l’etichetta e insieme al motore di ricerca di Google Nose, a breve sarà possibile poter avere non solo tutte le informazioni dei prodotti riportate sull’etichetta in formato digitale ma anche un’anteprima dell’odore del prodotto che state per acquistare direttamente dal vostro smartphone. Una rivoluzione che si ricorderà negli anni. Ricordate questa data: 1 Aprile 2013 Che odore è? Google OlezzoBETA sfrutta tecnologie nuove ed esistenti per offrire l’esperienza olfattiva più intensa che sia oggi disponibile: I veicoli di Street Sense hanno inalato e indicizzato milioni
