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Lo sapevate che il succo di frutta Coop è prodotto da Conserve Italia che produce anche Yoga?

Parliamo di succhi di frutta. Ne esistono di diversi tipi, con notevoli differenze sia in termini di concentrazioni di zuccheri sia in termini di concentrazione di frutta. Inutile dire che maggiore è la concentrazione di frutta, maggiore è la qualità del prodotto. Oggi prendiamo in esame una nota marca di succhi di frutta italiani YOGA Metteremo a confronto una confezione da 1 litro di succo alla pera YOGA e una confezione di 1 litro di succo alla pera COOP.

Succo di frutta Yoga e Coop

Succhi Yoga è un’azienda italiana specializzata nella produzione di succhi di frutta, fondata a San Lazzaro di Savena (BO) nel 1940, diventata poi parte della più ampia Conserve Italia con sede a San Lazzaro di Savena (BO). Conserve Italia è un consorzio cooperativo italiano che si occupa della conservazione e commercializzazione di frutta, pomodori e vegetali, ed è il primo gruppo conserviero in Europa. Suoi marchi come Yoga, Valfrutta, Derby, Cirio, De Rica

Il consorzio aderisce alla Confcooperative ed ha sede a San Lazzaro di Savena (Bologna). Le vendite di succhi e bevande a base frutta coprono il 45% del fatturato. Questo fatturato è generato dalla commercializzazione oltre che di succhi a marchio Yoga anche di succhi con marchi della Grande Distribuzione come ad esempio Coop.

Andiamo a vedere cosa c’è scritto sull’etichetta di tue bottiglie da 1 litro di succo di frutta alla pera Yoga e Coop.

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA YOGA – YOGA – SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) Stabilimento di:
(B) Barbiano di Cotignola (RA) Via Peschiera, 24
(M) Massa Lombarda (RA) Via Selice Km 18.550
Vedi lettera (cerchiata) stampata sulla parte superiore della confezione. 

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA COOP – Prodotto nel rispetto dei valori Coop da Conserve Italia Soc. coop. agricola Via P. Poggi 11, San Lazzaro di Savena (BO) nello stabilimento di: vedi lettera cerchiata sul collo della bottiglia: B – Barbiano di Corignola (RA) Via Peschiera, 24 M – Massa Lombarda (RA) Via Selice km 18, 550

Visualizza le tabelle nutrizionali

Come possiamo vedere gli stabilimenti di produzione sono i medesimi, coincidono le vie e sulla confezione del succo di frutta Coop è espressamente scritto che il produttore è Conserve Italia. Inoltre il codice identificativo B riportato su entrambe le bottiglie dimostra che il succo di frutta imbottigliato nelle due confezioni proviene esattamente dallo stabilimento B di Barbiano di Cotignola.

Ora andiamo a vedere gli ingredienti

Su entrambe le confezioni troviamo riportata la dicitura frutta 50% minimo.

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA YOGA: Purea di pera, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, acidificante acido citrico, antiossidante acido L-ascorbico

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA COOP: SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA YOGA: Purea di pera, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, acidificante acido citrico, antiossidante acido L-ascorbico

Gli ingredienti sono i medesimi, coincidono perfettamente e coincide anche la densità e la concentrazione del succo.

Andiamo a vedere i valori nutrizionali:

Visualizza il dettaglio del retro

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA YOGA: Informazioni nutrizionali per 100 ml di prodotto ENERGIA 60 Kcal – Proteine 0,2 g – Carboidrati 14,8 gr – Grassi 0,0 gr 

SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA COOP: Informazioni nutrizionali per 100 ml di prodotto ENERGIA 60 Kcal – Proteine 0,2 g – Carboidrati 14,8 gr di cui zucheri 14,8 gr – Grassi 0,0 gr  di cui saturi 0,0 gr – Fibre alimentari 0,8 gr – Sodio 0,0g

Anche i valori nutrizionali coincidono e la tabella del succo di frutta Coop risulta più dettagliata.

Si può dire che i succhi di frutta sono i medesimi. Li abbiamo provati per voi. Sembra veramente di bere lo stesso succo proveniente da una stessa bottiglia.

C’è una nota informativa ulteriore sulla confezione Coop che ci rassicura sulla qualità:

Le pere vengono raccolte al giusto grado di maturazione e sono controllate da Coop dall’origine fino alla trasformazione in nettare per garantire l’assenza di residui nocivi. Questo succo di frutta è preparato con pere provenienti da coltivazioni a produzione integrata che riduce drasticamente l’uso di pesticidi, privilegiando l’utilizzo di tecniche più naturali per il controllo dei parassiti e delle piante.

Detto questo, c’è un qualcosa di vistosamente diverso tra il SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA YOGA e IL SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA COOP: il prezzo!

Visualizza lo scontrino

 

Un litro di succo di frutta alla pera YOGA costava nello stesso supermercato 1,20 € mentre un litro di succo di frutta alla pera COOP costava 0,99 € una differenza di 0,21 € pari al 17,5% in meno. 

Quindi ricapitolando stesso produttore, stesso stabilimento di produzione, stessi ingredienti, stessi valori nutrizionali, stesso colore e densità visiva del succo di frutta e stesso gusto percepito all’assaggio.  Cambia il prezzo. Non vi resta che provare anche voi entrambi i prodotti. Iniziamo a risparmiare in maniera intelligente! Leggiamo l’etichetta! ETICHETTIAMOCI!

mag 15th, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che i fazzoletti Conad sono prodotti da SCA che produce anche i Tempo?

Oggi non parliamo di food, ma di un articolo che tutti quanti noi usiamo nella quotidianità. I fazzoletti. Uno dei marchi in assoluto più famosi è Tempo la prima marca tedesca per i fazzoletti di carta fondata a Berlino nel 1929 prodotta da Procter & Gamble con sede a Cincinnati, Ohio negli USA.

Fazzoletti tempo e fazzoletti Conad

Leggiamo dal sito ufficiale che “il nome del brand Tempo si ispira allo spirito degli anni 20. Un periodo di prosperità e ottimismo durante il quale la vita sociale era vivace e animata e tutto sembrava possibile. In poche parole, erano anni di “Tempo”, ovvero di velocità e ritmo.” 

Il primo annuncio pubblicitario fu pubblicato sul quotidiano tedesco “Berliner Illustrierte” nel 1929. Oggi il marchio Tempo è di proprietà di SCA Hygiene Products Spa e in Italia è distribuito da Fater Spa. Nel 2007 la vendita da P&G a SCA avvenne per un valore di 512 milioni di euro.

Molti non sanno che anche i fazzoletti Conad sono prodotti da SCA Hygiene Products.
Per capirlo basta leggere l’etichetta della confezione. Andiamo a leggere cosa troviamo scritto su due confezioni di fazzoletti, una da 12 pacchetti di fazzoletti Tempo e una di 10 pacchetti di fazzoletti Conad.

 

Visualizza dettaglio

 

FAZZOLETTI TEMPO –  SCA HYGIENE PRODUCTS (SCA HP): SCA HP S.p.A. – Distribuito da: Fater S.p.A 

FAZZOLETTI CONAD – Prodotto per Conad S.C. Via Michelino 59, Bologna da SCA HYGIENE PRODUCTS S.P.A. nello stabilimento di Altopascio (Lucca) Via Provinciale Romana – Badia Pozzeri.

Visualizza lo scontrino

 

Ora guardiamo il costo. La confezione di 12 pacchetti di fazzoletti Tempo nel momento dell’acquisto costava 1,99 € circa 0,17 € a pacchetto. La confezione di 10 pacchetti Conad 1,10 ovvero 0,11 € a pacchetto. Un risparmio del 35%

Vi proponiamo anche una foto per farvi vedere come si presentano i fazzoletti. Ora non vi resta che provare voi stessi entrambi i prodotti. Iniziamo a risparmiare in maniera intelligente. Leggiamo l’etichetta. Etichettiamoci!

mag 8th, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che l’orzo solubile Coop è prodotto negli stessi stabilimenti dell’Orzo Bimbo?

Oggi parliamo di Orzo solubile. L’orzo, è un alimento adatto all’alimentazione di ogni fascia d’età che apporta all’organismo nutrienti importanti come fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, vitamina PP e vitamina E.
L’orzo solubile divenuto più famoso in Italia per le campagne pubblicitarie degli anni ’80 è sicuramente l’Orzo Bimbo, fino al 2008 marchio di proprietà di Star e oggi di Nutrition&Santè S.A. così come scritto sull’etichetta della confezione da 120g che vi proponiamo.

Orzo Bimbo e Orzo solubile Coop

Visualizza lo stabilimento

Andiamo a leggere nel dettaglio cosa c’è scritto sull’etichetta dell’Orzo Bimbo – Nutrition e Santé Italia Spa Largo U.Boccioni 1 – 21040 Origio (VA) stabilimento di Via Maremmana 24 Zona Industriale Gello 56025 Pontedera (PI)

A chi fa capo lo stabilimento sito in Via Maremmana 24 a Pontedera? A Nutrition&Santé direste voi…e invece no. Per scoprirlo basta prendere una confezione da 120 gr di Orzo solubile Coop e andare a leggere cosa c’è scritto sull’etichetta. Prodotto nel rispetto dei valori di Coop da Crastan Spa Via Maremmana, 24 – Zona Industriale Gello 56025 Pontedera (PI) Notate qualcosa di simile tra l’Orzo Bimbo e l’orzo solubile Coop? Noi si ed è proprio la via che identifica lo stabilimento di produzione. Stabilimento di produzione che non fa a capo a Nutrition&Santé ma a Crastan SpA azienda fondata nel 1870 come fabbrica di surrogati del caffè, che oggi produce una vasta linea di prodotti come caffè solubile, preparati per cappuccino, preparati per bevande al cacao, tè solubile, effervescente granulare sia con il proprio marchio sia per altre realtà come Nutrition&Santé e per marchi legati alla grande distribuzione come Coop.

Visualizza tabelle nutrizionali

Continuiamo a questo punto la nostra analisi dei due prodotti Orzo Bimbo e Orzo solubile Coop dopo aver accertanto che provengono entrambi dallo stesso stabilimento. L’unico ingrediente che caratterizza sia l’Orzo Bimbo che l’Orzo solubile Coop è orzo al 100% italiano come specificato sulle confezioni. Andiamo ora ad analizzare le tabelle nutrizionali per vedere quali sono le differenze.

ORZO BIMBO – Valori nutrizionali medi per 100 gr – Valore energetico 363 kcal – Proteine 6,8 gr –  Carboidrati 79,5 di cui zuccheri 0,3 gr – Grassi 0,0 gr di cui acidi grassi saturi 0,0 gr –  Fibre Alimentari 9,1 gr –  Sodio 0,07 gr

ORZO SOLUBILE COOP - Valori nutrizionali medi per 100 gr – Valore energetico 364 kcal – Proteine 6,8 gr –  Carboidrati 79,5 di cui zuccheri 0,3 gr – Grassi 0,0 gr di cui acidi grassi saturi 0,0 gr  Colesterolo mg 0,04 –  Fibre Alimentari 9,1 gr –  Sodio 0,07 gr

Notate differenze? Tutti i valori coincidono tranne che per 1 kcaloria in più dell’orzo solubile Coop rispetto all’Orzo Bimbo, il che potrebbe far pensare ad un tipo di orzo diverso. L’etichetta Coop risulta più dettagliata nello specificare il quantitativo di colesterolo in mg 0,04 su 100gr di prodotto, voce non presente sull’etichetta dell’Orzo Bimbo.

Visualizza lo scontrino

 

Ora viene l’aspetto più interessante la differenza di prezzo. Andiamo a vedere lo scontrino. La confezione da 120 gr di Orzo Bimbo all’interno dello stesso punto vendita e nello stesso giorno costava 1,52 € (12,6 € al Kg) contro 1,12 € (9,30 € al Kg) dell’Orzo solubile Coop che nel giorno dell’acquisto per i soci Coop era ulteriormente scontato di 0,23 € con un prezzo finale di 0,89 € La differenza di costo dell’Orzo solubile Coop rispetto all’Orzo Bimbo è risultata quindi essere di 0,63 € con un risparmio pari al 41,4%.  Iniziamo a risparmiare in maniera intelligente! Leggiamo le etichette! Etichettiamoci! Seguiteci anche su Facebook su Twitter e su Pinterest

mag 3rd, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che il riso Pam Panorama è prodotto da Scotti?

Parliamo di Riso. Non tutti sanno che l’Italia con i suoi 224.000 ettari coltivati, è leader in Europa per la produzione di riso e la superficie coltivata rappresenta il 3% della superficie nazionale a seminativi. Molto export quindi. Tra le marche di riso più famose in Italia troviamo Riso Scotti S.p.A. azienda alimentare specializzata nella produzione e nella lavorazione del riso. Fu fondata a Marudo (LO) nel 1860 da Pietro Scotti. Vi informiamo che l’azienda con sede a Pavia oltre a produrre a marchio proprio produce per diverse realtà della Grande Distribuzione, tra cui Pam Panorama. Prendiamo in considerazione una confezione di 1 Kg di Riso Scotti Arborio e una di  1 Kg di Riso Arborio Pam Panorama. Guardiamo che differenze ci sono.

Sulla confezione di Riso Scotti leggiamo sul fronte che si tratta di Riso Arborio Superfino, anche il Pam Panorama è Superfino come specificato sul retro della confezione.

Ora guardiamo lo stabilimento di produzione. Guarda l’immagine ad alta risoluzione Sull’etichetta del Riso Arborio Scotti leggiamo: Riso Scotti S.p.a. Via Angelo Scotti, 2 27100 Pavia (ITALY) – Stabilimenti Via Angelo Scotti, 2/A 27100 – PAVIA

Sull’etichetta del Riso Arborio Pam Panorama leggiamo: Pam e Panorama hanno selezionato per te il produttore tra i più qualificati, verificando il suo processo produttivo ed eseguendo controlli aggiuntivi sui prodotti per verificarne le caratteristiche qualitative. Prodotto per Gruppo Pam S.p.a., Via delle Industrie, 8 – Spinea (VE) da Riso Scotti S.p.a. nello stabilimento di Via Angelo Scotti, 2/A (PAVIA) 

Stabilimenti di produzione

Come potete leggere gli stabilimenti di produzione coincidono ed è espressamente scritto sull’etichetta del Riso Pam Panorama che il produttore è Scotti. Inoltre è specificato che vengono eseguiti controlli aggiuntivi oltre a quelli del produttore. Buona prassi quelli dei controlli aggiuntivi fatti ormai dalla maggior parte dei marchi della Grande Distribuzione. Prassi che si è andata via via consolidando nell’interesse del consumatore.

Tabelle nutrizionali

 

Ora andiamo a guardare le tabelle nutrizionali. Guarda l’immagine ad alta risoluzione Riso Arborio Scotti – Valori nutrizionali medi per 100 gr di prodotto: Valore energetico 359 Kcal – Proteine 6,8 gr – Carboidrati 79,8 gr – Grassi 1,4 gr

Riso Arborio Pam Panorama – Valori nutrizionali medi per 100 gr di prodotto: Valore energetico 359 Kcal – Proteine 6,8 gr – Carboidrati 79,8 gr – Grassi 1,4 gr

I valori energetici coincidono. Come coincidono anche i tempi di cottura dichiarati su entrambe le confezioni 15-18 minuti.  Anche la struttura del chicco di riso a livello visivo coincide. Non ci credete? Guardate e giudicate con i vostri occhi.

Visualizza dettaglio chicco

Visualizza lo scontrino

La differenza sta nel prezzo. Nello stesso supermercato la confezione di 1 kg di Riso Scotti Arborio veniva 2,78 € (altrove abbiamo visto prezzi anche più alti) mentre la confezione di  1 kg di Riso Arborio Pam Panorama veniva 1,94 € con 0,84 € di differenza rispetto allo Scotti.

apr 26th, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che i Savoiardi della Lidl sono prodotti da Vicenzi?

Parliamo di Savoiardi, biscotti famosissimi in tutta Italia, utilizzati sopratutto per fare il dolce al cucchiaio Tiramisù. Tra le marche più famose a livello commerciale produttrici di savoiardi troviamo Vicenzi, azienda fondata da Matilde Vicenzi nel 1905 a San Giovanni Lupatoto in provincia di Verona, specializzata nella produzione di prodotti da forno. Vicenzi oltre a produrre con il proprio marchio produce prodotti per molte realtà della grande distribuzione, come Coop, Conad Lidl e altre.

Savoiardi Vicenzi e Savoiardi Realforno Lidl

Presso la Lidl troviamo i savoiardi della linea Realforno che sono prodotti negli stessi stabilimenti di Vicenzi. Infatti come riportato sulle etichette delle confezioni la via che identifica lo stabilimento di produzione coincide. Andiamo a leggere cosa c’è scritto sulle etichette di due confezioni da 400 gr di savoiardi. Per visualizzare l’immagine ad alta risoluzione clicca qui

SAVOIARDI VICENZI: Prodotto in Italia da Vicenzi Biscotti S.p.a. nello stabilimento di Via F. Garofalo, 1 37057 San Giovanni Lupatoto Verona – Italia www.vicenzi.it

SAVOIARDI REALFORNO: Prodotto in Italia nello stabilimento di: Via Forte Garofalo 1 37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Chiaramente il consumatore non trovando scritto sull’etichetta dei Realforno espressamente Vicenzi può avere qualche difficoltà a risalire al produttore ma la via dello stabilimento di produzione non lascia spazio all’immaginazione. Si tratta dello stessa famosa azienda italiana che pruduce anche i savoiardi venduti nei punti vendita della Lidl.

Andiamo ora a leggere gli ingredienti per vedere le differenze. INGREDIENTI SAVOIARDI VICENZI: farina di frumento, zucchero, uova fresche 26%, sciroppo di glucosio, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico), aromi naturali. Impiego di oli vegetali staccanti sulla superficie delle teglie. Prodotto solo con uova fresche di cat. A sgusciate a pastorizzate. Contiene: glutine, uova.

INGREDIENTI SAVOIARDI REALFORNO LIDL: farina di frumento 45,5%,  zucchero, uova intere 26%, sciroppo di glucosio, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, difosfato disodico), aroma, grasso vegetale. Contiene uova e glutine.

Visualizza dettagli delle etichette

Ricordiamo che gli ingredienti sono scritti in ordine di quantità. Sui savoiardi Realforno è specificata la percentuale di farina di frumento, sui Vicenzi no, la percentuale di uova intere coincide. Sui Vicenzi leggiamo aromi naturali mentre sui Realforno aroma. Sui Vicenzi si specifica l’impiego di oli vegetali staccanti per separare i biscotti dalle teglie sui Realforno leggiamo grasso vegetale. Inoltre sui Vicenzi viene ribadita la qualità delle uova fresche e di cat. A sgusciate e pastorizzate. Possiamo dire con certezza che anche le uova dei savoiardi Realforno venduti alla Lidl sono di cat. A (uova fresche) anche se non espressamente scritto. Perché? Lo scoprirete leggendo.

Andiamo ora a vedere le tabelle nutrizionali. SAVOIARDI VICENZI su 100 gr di prodotto: Valore Energetico Kcal 379, Proteine 7,8 gr, Carboidrati 77,5 gr di cui zuccheri 42 gr, Grassi 3,8 gr di cui saturi 0,9 gr, Sodio 0,083 gr, Fibre alimentari 2 gr

SAVOIARDI REALFORNO LIDL su 100 gr di prodotto: Valore Energetico Kcal 387, Proteine 7,8 gr, Carboidrati 79,5 gr di cui zuccheri 40 gr, Grassi 3,8 gr di cui acidi grassi saturi 0,9 gr, Sodio 0,08 gr, Fibre alimentari 2 gr

I Savoiardi Realforno risultano essere di 6 Kcal più calorici dei Vicenzi con 2 gr di carboidrati in più ma 2 gr di zuccheri in meno, per il resto i valori nutrizionali coincidono.

C’è un’altra cosa che balza subito all’occhio dalle confezioni. La ricetta del tiramisù. Visualizza l’etichetta cliccando qui Sulla confezione dei Vicenzi è riportato “L’originale Tiramisù di Matilde” che sulla confezione dei Realforno ritroviamo  in “Tiramisù con Realforno Savoiardi” La differenza? Matilde consiglia di utilizzare 3 cucchiai di marsala che non troviamo sulla ricetta dei Realforno. Per il resto stessi ingredienti della ricetta e descrizione della preparazione pressoché identica.

Ora guardiamo il costo. I savoiardi a marchio Vicenzi non si trovano nei punti vendita Lidl, pertanto la confezione da 400 gr è stata acquistata nello stesso giorno in un altro supermercato ad un costo di 1,75 € (4,37 €/Kg), mentre la confezione da 400 gr Realforno venduti alla Lidl avevano un costo di 0,99 € (2,47 €/Kg), con o,76 € centesimi di differenza sulla confezione e 1,9 € di differenza al Kg.

Visualizza lo scontrino

E’ finita qui? No non è finita qui, perché vogliamo dare un’ulteriore garanzia di qualità ai consumatori che ci leggono. I savoiardi sono tutelati dal D.M. del 22/07/2005 che abbiamo già citato per quanto concerne panettoni, pandori e colombe. Nel Decreto viene espressamente dichiarato come deve essere fatto il biscotto SAVOIARDO ed è pertanto vietata la presenza di ingredienti diversi da quelli obbligatori e facoltativi. Stiamo pertanto parlando di un prodotto tutelato dalla normativa italiana. Tutti gli operatori dovranno rispettare le regole contenute nel decreto. I prodotti che non rispettano le direttive non potranno più utilizzare la denominazione “riservata”  SAVOIARDO oggetto di tutela ma dovranno ripiegare su denominazioni di vendita alternative come “biscotto all’uovo.” Chi non rispetta tali disposizioni può incorrere in pesanti sanzioni. Oltre alle norme penali e alle sanzioni amministrative già previste in materia di etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari, la Legge Finanziaria 2004 con il comma 66 e 67 ha stabilito, “per l’uso difforme delle denominazioni di vendita una sanzione amministrativa da € 3.000 a 15.000, unitamente alla confisca amministrativa dei prodotti”.

Andiamo allora a vedere quali sono questi ingredienti obbligatori e facoltativi del savoiardo e come viene definito dal decreto ministeriale.

Cosa si intende per savoiardo ?

La denominazione «savoiardo» e’ riservata al biscotto di pasticceria all’uovo avente forma caratteristica a bastoncino con struttura caratterizzata da alveolatura minuta e regolare e con superficie superiore ricoperta di zucchero ed aroma tipico di vaniglia e limone. Il prodotto deve presentare una percentuale di umidita’ tra il quattro per cento e il dodici per cento. (d. m. 22/07/2005 art. 4, comma 1)

Quali sono gli ingredienti obbligatori del savoiardo?

L’impasto del savoiardo contiene i seguenti ingredienti:

a) zuccheri *; Per zuccheri s’intende il complesso degli zuccheri (saccarosio, lattosio, fruttosio, maltosio, destrosio, sciroppo di glucosio, ecc.)

b) farina di frumento;

c) uova intere di gallina di categoria «A» (cioè uova fresche) in quantita’ non inferiore al 26%. (Pertanto come anticipato anche se non scritto sull’etichetta dei Realforno le uova sono di categoria A come riportato sull’etichetta dei Vicenzi)

(d. m. 22/07/2005 art. 4, comma 2)

Quali sono gli ingredienti facoltativi del savoiardo?

E’ facolta’ del produttore aggiungere anche i seguenti ingredienti:

a) amido, fecole;

b) lattosio, proteine del latte;

c) agenti lievitanti;

d) aromi di vaniglia, vanillina;

e) aroma di limone, olio essenziale di limone;

f) sale.

(d. m. 22/07/2005 art. 4, comma 2)

Qual’è il procedimento per la produzione del savoiardo?

Il processo tecnologico della fabbricazione del savoiardo prevede le seguenti fasi di lavorazione:

a) miscelazione delle uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa spumosa e leggera;

b) incorporazione all’impasto degli altri ingredienti;

c) colatura dell’impasto su una teglia alveolata in forma di bastoncini, che vengono spolverizzati di zucchero prima della cottura;

d) cottura.

(d. m. 22/07/2005 -Allegato II, punto 4)

Concludiamo quindi dicendo che è importante leggere sempre le indicazioni sull’etichetta, proprio per non incorrere in prodotti che non rispettano le norme italiane. Nel periodo pasquale sono stati diversi gli interventi dei Nas che hanno riscontrato violazioni delle normative vigenti a tutela del consumatore. Ed è proprio grazie a queste leggi che le forze dell’ordine possono intervenire e noi consumatori con un occhio attento dare una mano per difendere i prodotti di qualità risparmiando. IO LEGGO L’ETICHETTA E TU?

apr 23rd, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che il latte fresco Conad è prodotto da Granarolo?

Parliamo di latte fresco. Uno dei marchi che negli ultimi anni si è più affermato sul mercato del latte italiano è Granarolo che ormai vende in tutta Italia una vasta linea di prodotti che includono latte, yogurt, panna, formaggi e prodotti caseari freschi. Molti consumatori però non sanno che Granarolo produce oltre che a marchio proprio anche per diverse realtà della Grande Distribuzione. Tempo fa avevamo parlato del latte Coop UHT.   Ora parliamo del latte fresco Conad anch’esso prodotto negli stabilimenti della Granarolo. L’Azienda Emiliana è una delle fornitrici di latte per Conad, questo perché a seconda delle zone Conad può aver stipulato contratti di fornitura diversi con varie aziende del latte italiano.

Latte fresco ps Granarolo e latte fresco ps Conad

E’ tutto scritto nero su bianco sull’etichetta anche se il nome Granarolo sull’etichetta del latte Conad è “sintetizzato” in un G.spa Ma per essere certi di quanto stiamo dicendo dobbiamo leggere, come sempre e come molti di voi stanno imparando a fare anche grazie ad Io leggo l’etichetta, la via che identifica lo stabilimento di produzione.
Allora guardiamo cosa c’è scritto sull’etichetta del latte Granarolo: Granarolo S.p.a. Via Cadriano 27/2 4017 – Bologna – Stabilimenti di produzione e sigle corrispondenti. La sigla posta a fianco della data di scadenza indica la sede dello stabilimento produttivo. Bene ora vediamo quali sono gli stabilimenti da cui proviene il latte Granarolo:

Via Cadriano 27/2 Bologna identificato dalla lettera Z
Via Nettunense, Km 33 Anzio
identificato dalla lettera P
S.S.(strada statale) 100, Km 37,200 Gioia del Colle
identificato dalla lettera B
C. da Ciparsia – Castrovillari –
identificato dalla lettera A
S.P.  30 snc  Vernate -  identificato dalla lettera Y

 

Ora vediamo cosa c’è scritto sull’etichetta del latte fresco Conad: Prodotto per Conad S. C. Via Michelino, 59 Bologna da G.Spa nello stabilimento identificato dalla sigla riportata a fianco della data di scadenza:

Z) Bologna Via Cadriano 27/2
P) Anzio (RM) Via Nettunense, Km 33
Y) Vernate (MI) S.P. 30 snc

Visualizza dettagli delle etichette.

Se non riesci a leggere bene le diciture scritte sull’immagine clicca qui per visualizzare l’immagine ad alta risoluzione

Notate somiglianze? Direi di si. Oltre “all’abbreviazione” G. spa che sta per Granarolo Spa, 3 stabilimenti su 5 riportati sull’etichetta Granarolo coincidono con quelli dell’etichetta Conad. Oltre alle vie degli stabilimenti anche le lettere che li identificano coincidono.

Ora passiamo ad analizzare le tabelle nutrizionali per vedere se ci sono differenze. Abbiamo preso in considerazione confezioni da 1 litro di latte fresco parzialmente scremato.

Tabella nutrizionale latte Granarolo: valori medi per 100 ml – Valore energetico 47 Kcal, Proteine 3,24 gr, Carboidrati 5,00 gr di cui zuccheri 5,00 – Grassi 1,60 gr di cui saturi 1,10 gr – Fibra alimentare 0,0 gr – Sodio 0,05 – Calcio 120 mg 15% rda (razione giornaliera raccomandata)

Tabella nutrizionale latte Conad: valori nutrizionali medi per 100 ml di prodotto – Valore energetico 47 Kcal, Proteine 3,2 gr, Carboidrati 4,9 gr di cui zuccheri 4,9 – Grassi 1,6 gr di cui saturi 1,1 gr – Fibre alimentari 0,0 gr – Sodio 0,04 – Calcio 120 mg 15% rda (razione giornaliera raccomandata)

Le differenze che emergono dalle tabelle nutrizionali sono minime: uno 0,1 gr di carboidrati di cui zuccheri 0,1  e  uno 0,01 di sodio in meno sul latte Conad rispetto al Granarolo mentre le calorie, i grassi e le proteine e il quantitativo di calcio coincidono.

Visualizza lo scontrino

Ora passiamo al prezzo. Nello stesso giorno e nello stesso supermercato 1 litro di latte fresco parzialmente scremato Granarolo costava 1,49 euro mentre 1 litro di latte fresco parzialmente scremato Conad prodotto negli stabilimenti Granarolo 1,15 euro  con un a differenza di 0,34 € Ipotizziamo ora che questi prezzi rimangano bloccati per un anno e proiettiamo questo prezzo in una previsione di spesa annuale. Una famiglia italiana di 4/5 persone che consuma mediamente un litro di latte al giorno e che acquisterà latte Granarolo spenderà 543,85 € in un anno. Un’analoga famiglia che acquisterà latte Conad spenderà 419,75 € con un risparmio di circa 124 € all’anno.

Ultimo dato: sia il latte Granarolo sia il latte Conad risulta essere 100% latte italiano come ribadito e messo in evidenza su entrambe le confezioni Granarolo e Conad. Inoltre il latte fresco a seconda delle zone in Italia può provenire da allevamenti diversi più o meno vicini allo stabilimento di produzione. ETICHETTIAMOCI!

apr 14th, 2012 da Raffaele Brogna
Lo sapevate che i biscotti Realforno Lidl sono prodotti da Balocco?

I biscotti della linea Realforno venduti alla Lidl sono prodotti da Balocco. In questo caso l’unico modo per risalire al produttore è essere campioni di Memory, famoso gioco che richiede concentrazione e memoria in cui bisogna trovare le immagini uguali.

Biscotti Realforno della Lidl prodotti da Balocco

Questo perché sull’etichetta dei biscotti Realforno (nello specifico i frollini) non c’è scritto espressamente prodotto da Balocco ma troviamo solo la via dello stabilimento di produzione sito in Via Santa Lucia, 51 12045 Fossano (CN). E come possiamo vedere dal dettaglio dell’etichetta dei Gocciolotti Balocco Via Santa Lucia, 51 coincide con la via della sede e dello stabilimento dell’Azienda. Il decreto legislativo 109/92 disponde di comunicare al consumatore attraverso l’etichetta l’indirizzo dello stabilimento di produzione ma non necessariamente il nome del produttore, come nel nostro caso.  Ecco perché è importante segnarsi o, se si ha una buona memoria, memorizzarsi la via dello stabilimento di produzione dei prodotti acquistati. Successivamente, inserendo su Google la via dello stabilimento che ci interessa si potrà risalire abbastanza facilmente al nome del produttore.

Continuiamo a parlare dei biscotti e andiamo a vedere quali sono le differenze. Partiamo dagli ingredienti che ricordiamo sono scritti in ordine di quantità a partire dal più abbondante.

LISTA INGREDIENTI GOCCIOLOTTI BALOCCO: farina di frumento, margarina vegetale (olio vegetale non idrogenato – acqua), gocce di puro cioccolato 13,1% (zucchero – pasta di cacao – cacao magro in polvere – burro di cacao – emulsionante – lecitine di sonia) zucchero, burro, sciroppo di glucosio, agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico, sale, aromi. Può contenere tracce di frutta a guscio, arachidi e uova.

Dettaglio ingredienti e stabilimento

 

LISTA INGREDIENTI FROLLINI CON GOCCE DI PURO CIOCCOLATO REALFORNO – LIDL: farina di frumento, margarina vegetale (olio vegetale, acqua), gocce di puro cioccolato 13,1% (zucchero, massa di cacao, cacao magro in polvere, burro di cacao, emulsionante: lecitine di soia), zucchero, burro, sciroppo di glucosio, agenti lievitanti: carbonato acido di ammonio, carbonato acido di sodio, tartrato monopotassico; sale, amido di frumento, aroma naturale. Può contenere tracce di frutta a guscio, arachidi e uova.

Ora è il turno di chi è campione del gioco trova le differenze.  Vediamo. Nei biscotti Realfono la margarina vegetale risulta composta da olio vegetale (non è specificato se sia idrogenato o meno) mentre nei Gocciolotti Balocco la margharina vegetale risulta composta da olio vegetale non idrogenato (sul sito Balocco risulta scritta come sui Realforno – olio vegetale, acqua) poi sui Gocciolotti Balocco troviamo scritto pasta di cacao mentre sui Realforno massa di cacao e per finire nei Gocciolotti Balocco leggiamo sale e aromi mentre nel Realforno sale amido di frumento aroma naturale.

Ora andiamo a vedere le TABELLE NUTRIZIONALI

Tabelle nutrizionali

 

TABELLA NUTRIZIONALE GOCCIOLOTTI BALOCCO su 100 gr di prodotto: valore energetico 491 kcal, proteine 6,7 g, carboidrati 63,5 g di cui zuccheri 19,9 g, grassi 22,7 g di cui saturi 12,5 g, fibre alimentari 2,8 g, sodio 0,22 g

TABELLA NUTRIZIONALE FROLLINI CON GOCCE DI PURO CIOCCOLATO REALFORNO su 100 gr di prodotto: valore energetico 491 kcal, proteine 6,7 g, carboidrati 63,5 g di cui zuccheri 19,9 g, grassi 22,7g di cui acidi grassi saturi 12,5 g, fibre alimentari 2,8 g, sodio 0,22 g

Notate differenze? L’unica differenza è la dicitura dei grassi saturi nei Balocco che viene specificata come acidi grassi saturi nei Realforno ma i valori nutrizionali scritti sull’etichetta coincidono perfettamente, anche quelli sul singolo biscotto.

 

 

Visualizza gli scontrini

Finito? Ancora no. C’è una differenza consistente tra i due prodotti. Il prezzo. La confezione di 700 gr dei Gocciolotti Balocco acquistati nello stesso giorno dei Realforno presso un Supermercato Conad costavano 2,45 € (3,50 € al Kg) mentre i Realforno venduti a 400 metri dal Conad presso un punto vendita Lidl costavano 1,79 € ( ca 2,60 € al Kg) con una differenza di 0,66 centesimi sulla confezione e più di 1 € sul prezzo al Kg.

Precisazione: Balocco produce i biscotti per la prima colazione Realforno, ma Realforno essendo caratterizzata da una linea di prodotti ha anche altri produttori.

apr 11th, 2012 da Raffaele Brogna
LE COLOMBE PASQUALI MIGLIORI DI TANTI ALTRI DOLCI. LA NORMATIVA ITALIANA PROTEGGE I CONSUMATORI

 

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Se si legge l’etichetta si puo’ risparmiare non perdendo la qualità

Io leggo l’etichetta, movimento del risparmio che legge le etichette, aiuta i consumatori a risparmiare segnalando anche per le colombe che molti marchi della Grande Distribuzione o meno conosciuti sono prodotti da noti marchi (le colombe Coop sono ad esempio prodotte da Maina, quelle Conad da Paluani, Esselunga da Borsari).
I consumatori italiani mangiando le colombe pasquali possono stare tranquilli. Leggendo bene l’etichetta e sincerandosi che vi sia scritto “Colomba”, avranno un prodotto qualitativamente superiore a molti prodotti dolciari in commercio. Il prodotto è infatti tutelato dalla normativa italiana, dal Decreto Ministeriale del 2 Luglio del 2005 che ha stabilito che la denominazione ‘colomba’ è riservata al ‘prodotto dolciario da forno a pasta morbida’ che non deve contenere grassi idrogenati e altri ingredienti di bassa qualità con i quali talvolta si sostituisce il più costoso burro. E’ bene che i consumatori lo sappiano, sopratutto di questi tempi in cui si sta attenti al portafoglio e non si vuole perdere la qualità. I consumatori pur di risparmiare a causa dell’aumento dei prezzi, potrebbero non acquistare la colomba pasquale perché troppo cara. State tranquilli, le colombe “non a marchio” più economiche non sono più scadenti di quella a marchio, non solo perché il produttore è spesso un “noto marchio” che ha l’interesse di fabbricare un prodotto di qualità ma anche perché la normativa tutela questo prodotto da forno. Leggete bene l’etichetta quindi, gli ingredienti e l’indicazione dello stabilimento di produzione. Poi guardate il prezzo al Kg prima ancora di quello dell’unità di prodotto.”

Vediamo cosa dice il DM del 22 Luglio 2005

Colomba

1. La denominazione «colomba» e’ riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il due per cento di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione.

2. Salvo quanto previsto all’art. 7, l’impasto della colomba contiene i seguenti ingredienti:

 

a) farina di frumento; b) zucchero; c) uova di gallina di categoria «A» o tuorlo d’uovo, o entrambi, in quantita’ tali da garantire non meno del quattro per cento in tuorlo; d) materia grassa butirrica, in quantita’ non inferiore al sedici per cento; e) scorze di agrumi canditi, in quantita’ non inferiore al quindici per cento; f) lievito naturale costituito da pasta acida; g) sale.3. E’ facoltà del produttore aggiungere anche i seguenti ingredienti:a) latte e derivati;b) miele;c) burro di cacao;d) malto;e) zuccheri;f) lievito avente i requisiti di cui all’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 1998, n. 502, fino al limite dell’un per cento;g) aromi naturali e naturali identici;h) emulsionanti;i) il conservante acido sorbico;j) il conservante sorbato di potassio.4. La glassatura superiore di cui al comma 1 è ottenuta con albume d’uovo e zucchero.5. E’ facoltà del produttore aggiungere agli ingredienti di cui al comma 4 i seguenti:

a) mandorle, armelline, nocciole e anacardi finemente macinati;

b) farina di riso, di mais e di frumento;

c) cacao avente requisiti di cui all’Allegato I, punto 2, decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 178;

d) zuccheri;

e) amidi;

f) oli vegetali;

g) aromi naturali e naturali identici;

h) emulsionanti;

i) il conservante acido sorbico;

j) il conservante sorbato di potassio.

6. Il calcolo delle percentuali degli ingredienti menzionati ai commi 1, 2 e 3 è effettuato conformemente all’Allegato I, punto 1.

7) La colomba è prodotta secondo il procedimento di cui all’Allegato II, punto 3.

Allegato II P. 3Il processo tecnologico della fabbricazione della colomba prevede le seguenti fasi di lavorazione, anche fra loro accorpabili:a) preparazione della pasta acida;b) fermentazione;c) preparazione impasto con dosaggio ingredienti e aggiunta inerti, e impastamento;d) porzionatura;e) “pilatura”, con deposizione dell’impasto negli stampi di cottura;f) lievitazione;g) glassatura e decorazione;h) cottura;i) raffreddamento;j) confezionamento.

 

CALCOLO DELLE PERCENTUALI

1. Colomba (vale anche per panettone e pandoro)

a) Le percentuali minime del tuorlo e della materia grassa butirrica, riportate al secco, sono riferite all’impasto, pronto da spezzare, espresso sulla sostanza secca, al netto degli ingredienti inerti.

Ai fini del calcolo della percentuale in tuorlo vengono fissati i seguenti parametri di riferimento:

rapporto tuorlo/albume: 35/65; residuo secco del misto: 0,235; residuo secco del tuorlo: 0,43;

b) le percentuali minime dell’uvetta e della scorza di agrumi canditi, riportate al secco, sono riferite all’impasto, pronto da spezzare, espresso sulla sostanza secca;

c) il lievito, qualora impiegato, deve corrispondere al massimo all’un per cento dell’impasto tal quale, pronto da spezzare, inclusi gli ingredienti inerti.

apr 5th, 2012 da Raffaele Brogna
Radio2 Rai – Max Giusti e Francesca Zanni tra etichette e risate

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Tra etichette e risate a Radio2 Rai nella trasmissione Supermax mercoledì scorso Max Giusti e Francesca Zanni partendo dall’articolo di Corrado Zunino su Repubblica
hanno dedicato a Io leggo l’etichetta piacevoli minuti in cui si è posta l’attenzione su quanto sia importante leggere le etichette per risparmiare. “Il movimento del risparmio che legge le etichette”, così ci ha definito Corrado Zunino nel suo articolo su Repubblica descrivendo appieno quello che Io leggo l’etichetta rappresenta: un movimento, un progetto sociale di condivisione di informazioni che ha al centro l’interesse del consumatore che è sia attore che utente.

Con Io leggo l’etichetta il consumatore nell’era del web 2.0 può vivere appieno lo “Zero Moment of Truth“ o “Momento Zero della Verità” coniato da Google.

Il “First Moment of Truth“ (“Momento zero della verità”) nel 2005 fu coniato da Procter & Gamble ed è l’istante in cui l’acquirente davanti agli scaffali prende la decisione d’acquisto, questo tempo è stimato tra i 3 e i 7 secondi.
Il “Second Moment of Truth” segue l’acquisto. E’ il momento in cui l’utilizzatore, prova il prodotto per la prima volta.

Google nell’era del Web ha introdotto lo “Zero Moment of Truth“: Oggi l’acquirente si fa un’idea di ciò che desidera acquistare molto prima di raggiungere lo scaffale; ricerca attraverso blog e recensioni, segue i consigli degli amici sui social network e alla fine esce a fare shopping più consapevole e informato. Io leggo l’etichetta è “Il momento Zero della Verità” per i consumatori italiani che hanno a cuore il risparmio.

Tornando all’articolo di Repubblica Guido Cristini Professore di Economia all’Università di Parma sul Movimento di Io leggo l’etichetta ha risposto a che “in alcuni casi ci può essere uniformità di prodotto, ma questa iniziativa mi sembra un attacco alle istituzioni aziendali.” 

Rispondiamo che in Io leggo l’etichetta non c’è alcun intento di attacco alle istituzioni aziendali. Anzi riconosciamo che nel corso degli anni il rapporto tra produttore e Grande Distribuzione ha fatto crescere la qualità dei prodotti venduti e in alcuni casi ha risollevato piccole aziende che erano in crisi. Io leggo l’etichetta è costituita da persone che cercano il risparmio e la qualità e che vogliono essere sempre di più consumatori consapevoli di cio’ che acquistano.
Ci farebbe piacere poter entrare in contatto direttamente con i produttori piccoli e grandi e poter assistere ai processi produttivi dei prodotti che vengono poi venduti nella Grande Distribuzione. I consumatori possono essere delle grandi risorse per migliorare i prodotti destinati al consumo. Non dimentichiamolo.
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Hanno parlato di Io leggo l’etichetta Repubblica, Radio2 Rai, Radio Montecarlo, Radio 101, Radio Number One, Radio Città Fujiko, Radio Ies

apr 3rd, 2012 da Raffaele Brogna