NEWS: L’AZIENDA FIORE DI PUGLIA NEI GUAI, MANGIME PER CAVALLI NELLA RICETTA DEI TARALLI PUGLIESI. POI ARRIVA LA SMENTITA DALLE ANALISI. I TARALLI SONO OTTIMI

Aggiornamento 17-8-2012: Il settore micro-tossicologico dell’Arpa effettuando le analisi sui campioni sequestrati ha stabilito che “tutti i campioni esaminati sono esenti da larve e parassiti”, e quello chimico-tossicologico che “tutti i campioni di prodotto sono a norma di legge e negative sono state le ricerche di metalli pesanti, conservanti, micotossine e fitofarmaci”. I taralli della ‘Fiore di Puglia spa’ sono pertanto di ottima qualità, non contengono mangimi per animali o crusca utilizzata a scopo zootecnico e neppure conservanti, fitofarmaci, metalli pesanti. A riferirlo è il legale dell’azienda, Carmine Di Paola. In occasione del sequestro, spiega Di Paola, il Corpo Forestale “ha affermato, come se fosse un dato acquisito, che quei taralli fossero preparati con mangime per animali, crusca ad uso zootecnico e le analisi avrebbero dovuto verificare eventuali altre tossicità presenti nel prodotto, mentre invece è arrivata la sconfessione”. Il legale conclude constatando “non senza amarezza” che gli investigatori avevano fatto riferimento, nel dare notizia del sequestro, ad una generica ‘nota ditta di prodotti da forno della provincia di Bari’, diffondendo però successivamente un video “che riservava particolare attenzione visiva al marchio Fiore di Puglia spa”. “Una tecnica di diffusione della notizia – commenta di Paola – non certo condivisibile, perché in aperta violazione della riservatezza della indagine almeno sino al riscontro delle analisi”.

9 Ottobre 2012 DAL CONTROLLO DELLE ETICHETTE ALIMENTARI E DELLA LORO CORRETTEZZA ALLA SCOPERTA DI MANGIME PER CAVALLI CON PARASSITI PRESENTI NEL PRODOTTO FINITO

IL FATTO: I militari del Nucleo agroalimentare hanno bussato alla porta del famoso tarallificio pugliese Fiore di Puglia di Corato lungo la statale ex 98 per dei controlli sulla correttezza dei dati stampati sulle etichette dei prodotti da forno. In particolare l’uso di olio Dop (Denominazione d’origine protetta), così come segnalato sulle confezioni dei taralli. Stando alle fatture, era tutto in regola. L’azienda effettivamente acquista olio Dop da alcuni fornitori. La sorpresa è arrivata però durante l’ispezione ai locali di produzione, dove i forestali hanno trovato quattro sacchi di crusca etichettati come “mangime” provenienti da un’azienda locale. A quel punto gli agenti di polizia giudiziaria sono ritornati a indagare tra le carte. La prova dell’utilizzo della crusca per animali nella produzione dei taralli sarebbe arrivata dall’esame delle fatture d’acquisto del mangime, i cui codici coincidevano con quelli del prodotto in lavorazione. Controllando anche gli ambienti destinati allo stoccaggio delle materie prime destinate alla produzione dei taralli gli ufficiali hanno trovato altra crusca destinata agli animali per altro infestata di parassiti. Saranno ora le analisi dell’Arpa Puglia a dover accertare se i prodotti fossero tossici, oltre che di dubbia qualità e genuinità, e se effettivamente fossero stati impastati utilizzando anche i mangimi. Gli agenti della Forestale hanno così bloccato tutti i prodotti, già pronti e confezionati che, nel giro di qualche giorno, sarebbero finiti sugli scaffali di negozi e supermercati e, successivamente, sulle tavole di tutta Italia e forse anche all’estero.

REATO CONTESTATO: Intanto è stato denunciato il titolare della ditta, originario di Corato, a cui vengono contestati i reati di la vendita di sostanze alimentari “non genuine”, commercio di sostanze alimentari nocive, e la violazione dell’articolo 5 della legge 283 del 1962 lettere A, B e D sulla conservazione dei prodotti alimentari che vieta di impiegare materie prime di qualità inferiore o invase da parassiti.

LA DIFESA: “Si tratta di una crusca detenuta, peraltro in quantità minime, solo per assorbire gli oli che derivano dalla produzione dei taralli”, spiega l’avvocato Carmine Di Paola, che rappresenta il titolare, Giuseppe Fiore. “E comunque non ci sono ancora analisi che dimostrino la non genuinità e l’eventuale pericolosità dei prodotti sequestrati”, ha detto al Corriere del Mezzogiorno.

Guarda il video:

 

  • NON SONO SORDO

    Nel frattempo sugli scffali di Auchan sono disponibili “ancora” questi prodotti, alla faccia dei controlli e delle analisi

  • F.R.
  • Paolo

    Come mai allora…ad una mia precisa domanda, formulata tramite posta elettronica certificata…l’Arpa Puglia il 15 novembre ha risposto così:
    Gentile sig. xxxxxxxxxxxx,
    in merito alla Sua
    richiesta di informazioni, si comunica che le analisi sono all’interno di un
    procedimento penale, per cui eventuali informazioni possono essere date solo
    dalla magistratura.
    Cordiali saluti.

    Possibile che un cittadino non dev’essere informato su problematiche pericolose per la propria salute? Premetto che all’Arpa ho chiesto chiarimenti, in virtù del fatto che quei prodotti non sono mai stati ritirati dagli scaffali dei supermercati!!!

  • Francesca

    In emporio amato ci sono ancora le scrocchielle classiche di fiore di Puglia , le abbiamo assaggiate ma ci veniva da vomitare, avevano un sapore strano e disgustoso !