GRECIA: VIA LIBERA ALLA VENDITA DI CIBI SCADUTI. UNIONE EUROPEA D’ACCORDO.

E’ già in vigore la direttiva de Governo Greco che consente ai supermercati di tenere sugli scaffali anche i prodotti etichettati “da consumare preferibilmente entro” dopo la data di scadenza. Si tratta di prodotti non immediatamente deperibili come olio, verdura in scatola o pasta e tutti quei prodotti con scritto sull’etichetta una data di sicurezza, ma che non diventano immediatamente un pericolo per i consumatori. Questi prodotti collocati in aree ben delimitate e visibili all’interno del supermercato potranno continuare ad essere messi in vendita per un periodo ulteriore e strettamente regolamentato dal provvedimento del Governo Greco.

“Questo provvedimento non comporta nessun pericolo per i consumatori e la loro salute – ha sottolineato Giorgos Stergiou del ministero dello sviluppo economico -. Il marchio “da consumarsi preferibilmente entro” è uno strumento di sicurezza e marketing dei produttori ma non significa assolutamente che il prodotto non sia ancora buono o pericoloso.” Dichiarazioni che hanno suscitato non poche polemiche. I prodotti con giorno e mese di scadenza potranno rimanere in vendita nell’area “promozioni” per una settimana dopo la data, quelli con mese e anno per un mese e quelli con un limite legato solamente all’anno, per tre. Assolutamente proibito, invece, attuare lo stesso principio a ristoranti e bar, che usano normalmente cibi deperibili.


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  • Francesca

    Una buona norma per evitare gli sprechi e far risparmiare denaro ai cittadini. Dovrebbero attuarla anche qui.

  • claudio

    Invece NO! Perché, vi chiederete? Perché gli sprechi venivano sempre e
    comunque evitati, visto che i cibi appena scaduti la GDO li devolveva
    alla Caritas, mentre ora ci lucrano 2 volte. Con la data di scadenza
    ancora “valida” e pure quando sarà scaduta. VERGOGNA!